Al principio mi sarei stupita, a metà mi sarei arrabbiata, ma al settimo anno reagisco così:
Pronto, sono X, a mio figlio si è rotto l’apparecchio.
Le riparazioni si fanno domani mattina.
Ma ha un pezzo di ferro che gli sta bucando la gengiva!
Mi dispiace, non è possibile adesso. Tra venti minuti chiudiamo.
Posso essere lì in dieci.
Mi spiace.
Ma non può mangiare! E stasera che fa? Rimane a digiuno?
Gli dia del latte o una zuppa.
Noi siamo italiani, a cena mangiamo gli spaghetti!
Ah ah ah. Data di nascita?
27/09/1995.
In dieci minuti siete qui?
Sì.
L’aspetto.
Utilizzo, insomma, un elemento della triade con cui ci identificano perché ciò che conta è ottenere quello che voglio.
Questa Olanda mi sta facendo diventare immorale.
Categorie: sanità dutch
[ 6 commento(i) ]
il 07-04-2008 alle 11:11
ossia se la creatura si rompe un dito il problema è che la sera non può suonare il mandolino?
il 07-04-2008 alle 11:45
brava
perché secondo me con un dito fratturato ti potrebbero dire :ripassa con il foglio del medico generico che dice che devi fare le lastre.
Se invece ti recidi un pezzetto di dito, allora la triade non serve, lo so per esperienza, purtroppo.
il 07-04-2008 alle 12:10
Sette anni per arrivarci però sono tanti. Questo genere di tattiche guerrigliere io, mi fossi trovato al tuo post, avrei cominciato a elaborarle dopo tre mesi.
il 07-04-2008 alle 12:24
eh, ne sono convinta
il 07-04-2008 alle 14:11
che poi, a ripensarci, non é più una triade. Perché si sono aggiunti altri due elementi. Totti e Berlusconi.
il 08-04-2008 alle 8:40
Bella sta cosa del luogo comune per farsi vedere! Diciamo che ti sei abbassata per avere un favore. Ok, da noi si fa in continuazione, quindi, tutto normale. Come dire che gli Olandesi sono tutti alti, biondi, girano con gli zoccoli di legno e coltivano solo tulipani.
Ciao