Raccontava Emme:
La facciata della casa, a una prima occhiata, pare identica alle altre e così lo steccato, anche se manca un’asse ed è un po’ traballante e sul pezzetto di terra non ci cresce nulla, nemmeno l’ortica. Poi ha aperto la porta, è entrato e mi ha detto: vieni! e sono stato investito da un’onda densa e appiccicosa: un’onda di decomposizione. L’ho seguito mettendo i piedi dove li metteva lui, perché sul pavimento, un laminato di colore giallastro, c’era di tutto. Avanzi di cibo umano e felino, buste di plastica piene e vuote, lattine di coca cola appiattite, calzini, magliette e asciugamani, parecchi asciugamani, e del nero, sai quel nero di umidità e di polvere che si fa sotto il frigorifero e la lavatrice? e poi un tavolo con una tastiera del pc cosparsa di briciole e altre stoviglie e due piattini con dei croccantini, una stampante e fogli accortocciati ovunque, un armadio di plastica con la cerniera rotta e della roba indefinibile all’interno, un piccolo frigo, tazze del caffè, a decine, un lavandino affollato di piatti, una pentola con del sugo, due gatti grassi e brutti che sonnecchiavano sul davanzale della finestra, soltanto due? Dalla puzza pareva che ci vivesse una colonia lì, o uno zoo, poi dal piano del lavandino ha preso una tazza, ci ha guardato dentro, ho pensato: ora mi offre un caffè, ti sembrerà folle ma l’avrei accettato volentieri, comunque non me lo ha offerto, la tazza era piena di mozziconi e li ha rovesciati in un sacco e mentre cadevano giù la cenere volava ovunque, dopo ci ha spento la sigaretta che stava fumando, di qua, mi ha detto, siamo passati in un’altra stanza, dove c’era una montagna d’indumenti, una rete, forse un’amaca o una rete da pescatore, sotto la montagna il suo letto, e poi: l’acquario.
Gigante, perfetto, i vetri tersi, senza righe o depositi di alghe, le piante rigogliose, il fondale immacolato, i pesci brillanti, la luce come doveva essere.
Eccolo!
E’ bellissimo, ho detto.
Ha fatto un cenno come per dire: lo so, poi ha detto: pensavo di metterci anche il tuo qui, mi piace fissare la vita mentre mi addormento.
Categorie: Roba d'Olanda
[ 2 commento(i) ]
il 11-03-2008 alle 19:11
Abbiamo anche testimonianze fotografiche del luogo?
il 12-03-2008 alle 0:37
si ho fatto un reportage completo per la protezione animali; tutti quegli scarafaggi maltrattati…