Le scarpe ma anche il foulard     22-02-2008  

foulard-viola.jpg
Ho trovato un altro oggetto, oltre a questo, che mi permette di capire se le nuove amiche di Fran mi saranno simpatiche o meno.
Il mio foulard viola che tintinna.
Se lo ignorano o lo fissano per un attimo e subito distolgono lo sguardo, allora è probabile che ci scambieremo un sorriso, un saluto e null’altro. Se invece c’è l’apprezzamento del foulard in questione, be’, allora in questo caso ci sarà sempre un saluto, un sorriso e magari, dopo un po’ che non c’incrociamo, ci chiederemo: come stai, per sapere come si sta veramente. Da un po’ viene una ragazza turca, che ha un paio di anni più di Fran, e io l’avevo identificata subito che era una simpatica proprio per la faccenda del foulard. Mi piace perché non ha lo sguardo da manichino come spesso le ragazze nordiche hanno. Certe sere viene a bersi un tè in cucina oppure Fran va da lei. Mentre si prepara per uscire (la tipa abita a cinquanta metri da noi, W. é il paese più sicuro al mondo, ma la va sempre a prendere) suo padre e io gli facciamo le battute, tipo: magari se ti ci metti insieme qualche volta ti fa la danza del ventre, lui, se è di buon umore, risponde: questa me la segno. Se gli gira, invece, non dice nulla oppure meglio non scriverlo, quello che dice.

Categorie: Questioni di famiglia

[ 4 commento(i) ]

4 Responses to “Le scarpe ma anche il foulard”

  1. Giorgia dice:

    Se ci si mette insieme facciamo tutti un bel viaggio in Turchia?

  2. Alessandra dice:

    magari. però mi sa che lui non apprezzerebbe. :-)
    e poi non é un buon momento per andare da quelle parti

  3. Effe dice:

    cose turche, signora mia

  4. Alessandra dice:

    già. Però non mi dispiacciono. E poi posso sempre dire che ho una fata turchina che mi gira in casa.

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