Dormo in un appartamento vuoto, su un materasso in una stanza con l’eco, senza riscaldamento, il parquet sconnesso, l’ombra dei mobili sui muri, però c’è il bollitore elettrico per farsi una tazza di caffè e la scrivania su cui appoggiare tutto. Qui una volta abitava un’amica e prima che mi trasferissi in olanda venivo a cena di tanto in tanto. Poi io sono partita e lei ha cambiato casa. Ora l’ha venduta e tra una settimana qualcun altro verrà qui.
Mi appoggio con le braccia sul davanzale e guardo la magnolia che supera il quarto piano e mi ricordo che sfiorava a malapena il secondo. In dieci anni una magnolia cresce così tanto? Hanno ridipinto le palazzine: celeste, albicocca, beige, giallino, io sto in quella celeste, ma non hanno riparato il cortile e i gradini sono ancora più smozzicati e l’asfalto più bucato e poi non giocano mai i bambini in questo cortile, possibile che su dieci o dodici fabbricati non ce ne siano? Ovviamente ci sono, ma predominano gli anziani e quelli senza figli, anzi gli anziani perché incontro solo loro quando attraverso il cortile la mattina, la notte non incontro nessuno invece, però hanno i cani, questi anziani che non vogliono i bambini in giro per il cortile, a ogni piano c’è almeno una porta con l’etichetta attenti al cane, però anche i cani non li incontro mai. La prima notte mi sembrava pazzesco stare qui, invece la notte dopo già mi ero abituata, sul materasso poi ci dormo comodissima, mi sveglio solo per le voci, mi fa uno strano effetto sentire le voci dei vicini, con le parole che le capisco subito.
Categorie: Fatti italiani
[ 4 commento(i) ]
il 13-02-2008 alle 9:33
Anch’io mi trovo sempre un pò spaesata e sorpresa con tutto, anche se torno a casa mia. Come dall’Olanda alla Garbatella. Che bello però, immagino il cambio di luce !
il 13-02-2008 alle 9:37
sì, è notevole. E pure le persone!
il 13-02-2008 alle 22:03
Nel senso che sono meglio le nostre, no?
il 14-02-2008 alle 10:32
certo che sono migliori le nostre