Siccome mancava ancora parecchio alla partenza, e mi sembrava che stesse smettendo di piovere, mi sono fermato in un bar sul mare, c’erano i resti di un ponte romano davanti a me e il mare grigio e nebbioso all’orizzonte, un po’ come il Mare del Nord e, alle mie spalle, cioè alle spalle del bar, la città, una piccola città con la moschea e le case appiccate l’una all’altra, ma la pioggia continuava, e allora ho rinunciato alla passeggiata, ho bevuto un cappuccino eccellente, e a un certo punto è entrata una famiglia: un padre, una madre, un ragazzo sui sedici, una ragazza più giovane ma già con il velo, una bambina con una treccia lunghissima e nerissima e un bambino di circa un anno. Il padre aveva la giacca sgualcita di un paio di misure più grandi, da disoccupato, ma non era disoccupato, c’erano altri dettagli che facevano di lui uno che stava bene economicamente, e c’era questo ragazzo col fratello piccolo in braccio, e gli faceva gli scherzi, i complimenti, ogni tanto gli dava un bacio, era un giorno di festa ed erano andati a guardare il mare, poi l’acquazzone li ha sorpresi e sono entrati di corsa in questo bar, con i vestiti già un po’ bagnati - ma l’ho saputo dopo che era festa, quando sono atterrato ad Amsterdam e per la prima volta ho trovato la fila per i taxi e il tassista mi ha detto: c’è la fila perché oggi è un giorno festivo per i musulmani- prima di arrivare a questo bar, ho attraversato un paese, pioveva a dirotto anche in quel momento, e c’era un raduno di ragazzi con i cavallini, non pony ma cavalli molto giovani, i cavalieri erano per lo più adolescenti, ma alcuni avranno avuto dieci anni e si riparavano sotto le tettoie di plastica dei venditori di falafel, ogni tanto ne arrivava qualcuno al passo e s’aggiungeva al gruppo, e ridevano, chiacchieravano e si vedeva che si divertivano un sacco.
Però anche W. con gli alberi e i prati bianchi non è male, speriamo che ne cada ancora, in fondo è Natale.
Categorie: in un altro luogo
[ 14 commento(i) ]
il 21-12-2007 alle 17:08
Noto con piacere che hai cominciato ad inserire immagini nei post: mi vuoi per caso copiare
Chissà perchè a me, invece, la pioggia mette tristezza. La neve no, anzi. Quella mi esalta, specialmente in montagna e con un paio di sci agganciati alle gambe. Swiss, e via di curva in curva, col vento in faccia.
Buone cose, Alessandra
il 21-12-2007 alle 18:33
Salutoni, allora.
E bacia Roma per me
il 21-12-2007 alle 19:29
Ah no, la pioggia è bellissima e per poterla apprezzare bisogna starci sotto per un lungo periodo, te lo dice una che la detestava. Poi la neve, certo, è un’altra cosa. Come tutti i romani quando nevica devo comunicarlo al mondo.
Orsa, un bacio virtuale, allora. Perchè io resto qui. Il protagonista del post era il marito, ho riportato il racconto che mi ha fatto quando è tornato a casa, ieri sera.
Buone feste a entrambi e mangiate un pezzo di torrone al cioccolato per me che è l’unica cosa che ci manca, mannaggia. (però la mia amica francese ha detto che preparerà un’alternativa mille volte meglio, e se lo dice lei io ci credo)
E non dimentichiamoci di loro
il 21-12-2007 alle 20:22
Anche Paula, la spagnola, sembra un personaggio affascinante raccontato da te …
Buon Natale !
brava non dimenticarti di MSF qui ce ne sono alcuni e sono bravissimi !
il 22-12-2007 alle 19:07
anch’io amo la pioggia. E sembra che non piova più come un tempo. Qui si andava con gli stivali e, da bambine, si faceva a gara a giocare con le pozzanghere e a sollevare spuzzi.
Portavo stivali di gomma e, mi ricordo ancora un impermeabile legero, azzurro, che allacciavo in vita. E prendevamo certe lavate dalle macchine che passavano. Non riuscirei mai a vivere in un paese sempre assolato. Mi mancherebbero la pioggia, il suo tintinnio sui vetri, l’aria lavata subito dopo, l’odore di erba e di terra bagnata.
Mi mancherebbe il riflesso del sole sulle pozze.
Mi mancherebbero le foglie da cui gocciolano piccoli ruscelli.
ciao
il 23-12-2007 alle 10:31
notizie dalla città dove non piove(va) mai.
E invece è quasi da un mese che piove quasi ininterrottamente. bella, la pioggia, sì, ma insomma mi sembra di essere a londra!
dovrei dire: “ci vuole ‘u ventu ‘n chiesa, ma no a stutare i cannili!”… ma tanto chi mi capisce?
splash!
il 23-12-2007 alle 12:02
non occorre capire necessariamente tutte le parole.
Quando ti rivolgi a un bambino che parla un’altra lingua è preferibile che tu gli parli nella tua, piuttosto che ne usi una terza che lui capisce poco e che tu pronunci male.
(da un po’ mi succede che quando torno in italia, tutte quelle parole che m’arrivano di continuo mi fanno l’effetto di un rumore fastidioso)
il 23-12-2007 alle 12:44
e comunque buone feste!
:))
il 23-12-2007 alle 14:15
anche a te, Bri, alla Sirenetta e a chi passerà di qui. Anche a quel Cosimino fanatico di quella radio religiosa, va’!
il 23-12-2007 alle 16:33
Buon Natale mia cara! E fra poco sarò più vicina a Roma… ti racconterò! ciao
il 24-12-2007 alle 1:57
Come sono vicine certe pasque con i nostri natali, sembra di stare a Gerusalemme ed invece anche laggiù non nevica mai.
Vabbè, Buone Feste e felice permanenza sui suoli comuni.
il 24-12-2007 alle 11:43
Buon Natale, anche se piove
il 24-12-2007 alle 22:18
nel porgere i miei sinceri auguri vorrei esprimere soddisfazione per il signor flounder che ha detto “buon natale” in tempi in cui tutti oramai dicono solo “buone feste” “auguri” “buonanno” e quantaltro
TRANNE
BUON N A T A L E
(ed è pure il mio augurio)
il 25-12-2007 alle 20:35
e perchè mai Flounder dovrebbe essere un “signor” e non una signora? sento odor di pregiudizio…:-)
Cosimino, se non l’avessi capito: io sono atea. Tu puoi essere cattolico ( secondo me, appartieni alla setta dei neocatecumenali), credere a quello che ti pare, però a me non interessa, e quindi: preghiere, lodi e quant’altro è inutile che perdi tempo a scriverle perchè finiscono automaticamente nella spazzatura: il mio blog è ateo, come me.