Ieri la ragazza ungherese, che si chiama Anna, raccontava che nel suo Paese quando arrivi a scuola ti devi togliere le scarpe e mettere le pantofole, qualcuno - ma sono pochi, ha precisato - mette le scarpe da ginnastica perchè durante l’inverno, in Ungheria, c’è una poltiglia di fango impastata con la neve, e le le scarpe hanno la suola spessa per non bagnarsi i piedi. Diceva pure che, legati allo zaino, ognuno ha un paio di pattini perché alla fine delle lezioni si va a pattinare sul ghiaccio.
Quando diceva queste cose, la voce le tremava e gli occhi le brillavano, anche quando accennava ai disagi che porta il fango. E’ una ragazza fragile, - forse più sensibile che fragile, ma forse sensibilità e fragilità sono la stessa cosa, - che non può vivere senza affetti e conta i giorni che mancano a Natale quando andrà a casa.
Scommetto cento contro uno che dopo le vacanze non torna.
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 7 commento(i) ]
il 30-11-2007 alle 16:34
sensibilità e fragilità mi sembrano, più che la stessa cosa, due facce della stessa medaglia. E in ungheria il natale lo immagino molto più gradevole che altrove. Ecco, un’idea per il prossimo viaggio di natale!
il 01-12-2007 alle 12:06
Attenta alle calzature che ti porti
(come si vede che viviamo in due luoghi diversi. Io, in Ungheria, d’inverno, non andrei mai. Anche in Danimarca, mi hanno raccontato, il periodo intorno a Natale è molto bello).
il 01-12-2007 alle 17:54
infatti in danimarca a capodanno ci andai e mi piacque assai
ma capisco tutte le tue ragioni!
splash!
il 02-12-2007 alle 17:47
Anke qui in Polonia c’è questa storia delle scarpe. La trovo molto igienica.
xxx G
il 03-12-2007 alle 2:01
Eh si’, Natale in Ungheria e’ proprio bello, fa un po’ freddo, certo, ma l’atmosfera e’ speciale!
Descrivendo Anna, hai colto proprio una peculiarita’ degli ungheresi: gli affetti familiari sono una delle cose piu’ importanti.
Quella delle pantofole a scuola non la sapevo, ma in effetti era prevedibile, visto che spesso, se vai in casa di conoscenti, si usa togliersi le scarpe…
il 03-12-2007 alle 10:50
anche qui ci si toglie le scarpe quando si va a casa di qualcuno, e per un periodo mi sono divertita anche a fotografare la montagna di scarpe davanti alla porta d’ingresso, e a farci una serie di profonde speculazioni sopra. Però le signore con i tacchi a spillo e gli idraulici con gli scarponi infangati non li tolgono mai.
il 03-12-2007 alle 20:15
Chissà, allora, come si divertiranno i feticisti! Magari potrebbero anche rubarne qualche paia interessanti.