Oggi è il giorno del ringraziamento, la scuola è chiusa e c’è un silenzio da domenica.
Tra un po’ Lo si sveglierà e se non troverà il suo amico, e io spero vivamente che ci sia, andremo insieme al parco qui vicino a giocare a pallacanestro. Di solito se non trova qualcuno ci va da solo, ma sta partecipando a una selezione per entrare nella squadra della scuola e dice che per allenarsi bene ha bisogno di un compagno.
Un paio di giorni fa ho cominciato a scrivere un racconto intitolato il biliardino. E’ da circa metà ottobre che faccio due partite – solo se ti va veramente - prima di cena.
E mi sono tolta un peso. Ogni volta che finisco un romanzo o una storia lunga, penso che non scriverò più nulla, non è che ne sia proprio convinta, in realtà è una finzione, una specie di finzione scaramantica con me stessa.
Va be’, vado a cercarmi un cappello e l’ispirazione per la prossima storia.
Categorie: Questioni di famiglia
[ 14 commento(i) ]
il 22-11-2007 alle 16:05
Ma sai che, nel mio piccolo, eh, s’intende, succede così anche a me. Quando finisco un racconto che ha monopolizzato la mia mente per alcuni giorni mi sento come spiazzato, anche se effettivamente qualcos’altro da scrivere ce l’avrei. E’ come un vuoto pneumatico che mi porta a rivedere magari vecchi foglietti e appunti sparsi dovunque per partire con qualcosa di nuovo. Poi il resto, i fili della nuova storia, ricompaiono nelle pieghe del cervello, magicamente.
Ciao
il 22-11-2007 alle 16:27
“Nel mio piccolo”? Sembro, dunque, tanto vanitosa?
il 22-11-2007 alle 19:41
No.
Sono io che assolutamente non mi sento all’altezza. E’un difetto, ma credo poi che al di là dello spessore, del contenuto delle storie che scriviamo e dello stile con cui lo facciamo, questa sorta di “incapacità” immediata nel riproporsi sia una cosa naturale.
Della vanità ne abbiamo già discusso, vero?
Ciao
il 23-11-2007 alle 0:11
Ecco appunto, chi ci crede che smetti di scrivere, donna dalla vena inesauribilie? ;-))
il 23-11-2007 alle 10:09
il 23-11-2007 alle 12:17
Matteo, nelle cose che scrivi riesci meglio quando riporti dei fatti che hai vissuto piuttosto che nei racconti. Nei racconti, questa è la mia impressione, eh, è come se ti sentissi davanti a un obiettivo e perdi naturalezza. Di più non posso dire, anzi non voglio dire, per lo meno fino a quando non smetterai di linkarmi come aria semi fritta

il 23-11-2007 alle 15:42
Eh Eh, bé dai sotto un certo aspetto sono simpatico, a mio modo! Comunque Alessandra viaggiamo su due piani diversi, tu pubblichi su siti (NI, FAM) e su libri stampati, io al massimo nella riservatezza del mio blog. E forse hai davvero ragione, perdo naturalezza alcune volte.
il 23-11-2007 alle 16:08
Mi piacerebbe invitarti a venire a prendere ispirazione da queste parti ! …
il 23-11-2007 alle 18:31
eh, non mi tentare, Vera. Come sai, ho già scritto di quelle parti, anche se ho una forte tentazione di venire a vedere con i miei occhi. Pensavo che nella periferia di Accra (sei mai stata ad Accra?) ci fossero le baracche e invece il tipo con cui ho chiacchierato quest’estate mi ha raccontato che ci sono le capanne. Per non fare imparzialità dovrei andare anche in Ecuador e a Brasov, in Romania, dove è nato il mio personaggio preferito. Perciò ho deciso che farò così: se il romanzo diventa un best seller, faccio questo tour
il 24-11-2007 alle 11:25
Si sono stata ad Accra. Dipende da cosa si intende per capanne … direi che nella periferia di Accra ci sono le baracche mentre che nella periferia di Ouagadougou ci sono veramente le capanne tradizionali.
Comunque, sei la benvenuta !
il 25-11-2007 alle 8:26
ogni tanto ripiombo da queste parti: sto rileggendo indietro, e mi rendo conto che non passavo da tanto tempo! Avrei voluto commentare un paio di post delle scorse settimane, ma poi penso che magari è troppo tardi, che quelle cose non ti interessano più, che non leggi i commenti ai post passati…. insomma, mi limito a dirti che, come sicuramente immagini, aspetto con ansia di poter leggere il frutto delle tue fatiche… ma verrai a presentarlo anche nelle isole maggiori?
mi rituffo nella lettura.
splash!
il 25-11-2007 alle 12:22
Ciao Sire! Magari non verrò per il romanzo - prima di sei o otto mesi non ne saprò nulla, o forse non ne saprò mai nulla - però può darsi che capiti da quelle parti lo stesso.
Quanto ai vecchi post. I commenti che vengono lasciati sono segnalati per mail, quindi li leggo comunque.
buona domenica
il 26-11-2007 alle 11:49
tutto avrei detto di lei, anche l’inverosimile, tranne che nel tempo libero si disimpegnasse come pivot
il 26-11-2007 alle 13:46
neanche io l’avrei detto, in effetti. E invece.