Nella società del futuro tutti possono capire tutti perché si parla inglese, anche se si parla un po’ di meno. Nella società del futuro gli idraulici sono preziosi come i diamanti, così si rimane anche per un mese senza riscaldamento, con la coperta sulle spalle e un infuso rigenerante in una tazza che non scotta, e quando finalmente arrivano gli idraulici, abbronzati, ingioiellati, guidando Suv sfavillanti, non sanno risolvere il problema, e allora nel terrore del freddo che dovrai patire ancora, la tua mente ha un guizzo e gli dici tu quale potrebbe essere la soluzione. Nella società del futuro gli emigrati devono superare una serie di prove per entrare, prove di adattabilità, non di sopravvivenza, e così non viene ammesso più nessuno, e quelli che ci sono hanno una casa, un sussidio, poi però il sussidio si corrode perché in troppi lo ricevono, la disoccupazione cresce e gli emigrati si fanno sempre più cattivi. La popolazione, dunque, è multietnica e la scuola è un diritto di tutti, però solo i più meritevoli vanno al liceo e all’università, e sono quasi tutti di pelle bianca. Anche gli idraulici, sotto l’abbronzatura, hanno la pelle bianca, i netturbini invece ce l’hanno colorata. Nella società del futuro c’è poco spazio e quando ti si rompe una cosa anche se è qualcosa di dimensioni ridotte non la trovi mai e devi ordinarla, e spesso ti chiedi: chi compra le merci che sono esposte in vetrina? E hai quasi la tentazione di dire: voglio quello, anche se non ti serve. Nella società del futuro l’eutanasia in caso di malattia mortale è un diritto finalmente acquisito, solo che anche per questa c’è una lista d’attesa. Nella società del futuro quando la possibilità di guarire non raggiunge una certa percentuale ti consigliano di lasciar perdere, e la sanità non è più a carico dello Stato ma del cittadino che così si dà una regolata e smette di correre al pronto soccorso se ha l’alluce sudato, e a quelli che vivono con il sussidio ci pensa lo Stato a pagargli l’assicurazione e s’applica il principio di uguaglianza nella sanità, e siccome può essere curato un numero esiguo di persone, perché c’è poco spazio e poco denaro che viene investito nel settore, si curano solo i casi più gravi e quelli di emergenza, c’è un gran numero di casi d’emergenza nel futuro e non perché si verifichino più incidenti rispetto al passato ma perché i casi non curati a volte peggiorano. Nella società del futuro il denaro contante non si usa più, le operazioni di bancomat sono gratuite e un computer generale sa quello che mangi, quello che bevi, le medicine che ti ha segnato il medico, quando fai benzina e altre faccende che non sono più tanto segrete. Nella società del futuro siccome si è in molti, troppi, se decidi d’iscriverti in piscina devi metterti in lista di attesa, e se ti salta la voglia di andare in un ristorante devi pensarci molti giorni prima. Nella società del futuro gli incidenti d’auto sono minimi perché il codice stradale è rispettato, da tutti, anche dalla polizia e dai membri del governo. Nella società del futuro gli uffici aperti al pubblico hanno mobili colorati, poster alle pareti, un numero per fare rispettare la fila, e tutti la rispettano, la fila, sembra un sogno l’ufficio aperto al pubblico del futuro, eppure qualcosa continua a non funzionare, forse è per il caffè che gli impiegati bevono di continuo, chiacchierando del più o del meno come previsto dal contratto. Nella società del futuro provi una soddisfazione immensa quando trovi una cosa di cui avevi bisogno in un negozio, salvo poi accorgerti che ti hanno venduto un prodotto obsoleto o sbagliato, ma nella società del futuro non fanno storie, fare storie costa fatica e non è corretto, e il commerciante si riprende quello che ti ha venduto e ti restituisce la somma che hai sborsato anche se hai perduto lo scontrino. E se non lo fa si attua il passaparola attraverso le mailing list e nessuno ci va più a comprare da quel commerciante. Nella società del futuro siccome gli artigiani sono scomparsi, impari a fare da te, dalle saldature elettriche al restauro dei mobili e ogni volta ti sembra un miracolo, davvero. Nella società del futuro il volontariato è un esercito che svolge mille incombenze: vende biglietti nei cinema d’essai, fa l’allenatore di calcio, insegna a giocare a scacchi, a decorare palle natalizie, parla con gli emigrati che vengono respinti, ognuno dà un po’ di quello che non basta mai: il tempo. Nella società del futuro è buio e piove spesso, e ho visto cose che voi umani non potete immaginare.
Categorie: Roba d'Olanda
[ 4 commento(i) ]
il 14-11-2007 alle 18:16
do androids dream of electric sheep?

(tanto per restare nel tema dell’inglese!)
il 14-11-2007 alle 18:44
mi è venuta voglia di rivedere quel film
il 15-11-2007 alle 1:15
Ho letto il libro quest’estate, subito dopo essermi inebriata con “la svastica sul sole”. Devo dire che preferisco il film molto più visionario della scrittura che risulta lenta, ma senza la tensione che si sente in ogni inquadratura di Blade Runner.
il 15-11-2007 alle 22:08
Blade runner è un assoluto capolavoro.
ma mi fa stare male tutte le volte.
Siamo pure noi androidi a termine.
quella scena in cui l’androide muore.
mio Dio.
che atroce destino, il nostro.