Il vento delle esse     09-11-2007  

Il vento persiste.
Stanotte soffiava, sbatteva, strappava, scaraventava e soprattutto mi svegliava.
Ieri però ha fatto una cosa per me, il vento, e mi sono sentita come Gastone, il cugino di Paperino. Ha depositato le ultime foglie dell’ippocastano (quante foglie ha un ippocastano? Non sarebbe troppo complicato da calcolare, si stabilisce quante ne entrano in un container e si moltiplica per sei) proprio vicino al container del verde. Così ho riempito l’ultimo in pochi minuti e via l’autunno.
Entra l’inverno in compagnia di una tempesta. Non mettersi in viaggio, non andare in bicicletta nelle prossime ore. Una zona del porto di Rotterdam è stata chiusa, il livello dell’acqua è cresciuto e crescerà ancora, ma pare che sia tutto sotto controllo e che non ci siano stati danni finora. Un tipo aveva lasciato un commento, sotto questo articolo, un po’ inquietante: quelli che controllano le acque devono avere i parassiti nel cervello, venite a vedere i danni! Poi però è stato cancellato.
Dai meteorologi inglesi era stata prevista una SuperStorm per fine novembre qui, in Olanda. E pare che ciò abbia causato panico. I meteorologi olandesi dicono che le previsioni del tempo sono, appunto, previsioni, non un dato certo, e quindi è inutile spaventarsi in anticipo.
Giusto! Pensiamo ad altro. Qualcosa di curioso.
Ad Ameland c’è stato uno tsunami di banane.
Le scimmie esultano.

Intanto continuo a tener d’occhio il mare

Categorie: Roba d'Olanda

[ 9 commento(i) ]

9 Responses to “Il vento delle esse”

  1. Andreina dice:

    ho sentito anch’io, ero un po’ preoccupata per i miei suoceri, ma loro abitano nell’Achterhoek (quindi per loro niente banane).

    però da qualche inverno a questa parte c’è sempre l’allarme allagamento che attende nell’ombra, con l’IJssel a due passi da casa.

  2. sara dice:

    Non so sul resto dell’Italia, ma qui da me c’è una bufera di vento (non se posso definirla tromba d’aria, ma dalla mia finestra vedo volare di tutto).

  3. Alessandra dice:

    pinne e maschere li abbiamo,il canotto ci manca invece, ma se proprio dovesse servire si può sempre usare la grata di legno della vite, stile Titanic :-)
    comunque tutte le dighe hanno tenuto, il peggio dovrebbe essere passato ormai.

  4. seia dice:

    La tempesta di banane è meravigliosa! Capisco che la lontananza dal luogo in questione, mi faciliti la meraviglia e l’entusiasmo :-)
    Anche da queste parti, vento e pioggia hanno spazzato strade, divelto alberti e messo a dura la prova la tenuta degli infissi.

  5. davide l. malesi dice:

    La frase “soffiava, sbatteva, strappava, scaraventava e soprattutto mi svegliava” è proprio bella.

  6. Alessandra dice:

    Seia, la mareggiata si è mangiata una lunga striscia di sabbia. E pare che
    ci sia un gradino di un metro tra riva e mare. Domani voglio andare a vedere.

    Davide, grazie. Io non butto mai via nulla, e qualche volta riciclo ;-)

  7. nonsisamai dice:

    se c’e’ una cosa che ho imparato vivendo in texas e’ non sottovalutare mai le previsioni del tempo…

  8. davidia dice:

    eh…l’Olanda…..

  9. Effe dice:

    dev’essere, l’Olanda, un paese di calunniatori. Ché la calunnia (singola) è un venticello, ma collettivamente è uno tsunami

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