Rania ride della nostra sorpresa quando ci elenca tutte le cose che non può fare.
E c’è sempre qualcuna che le domanda: ma non ti pesa?
No, affatto, risponde lei.
E secondo me questa è la domanda con cui si diverte più.
Rania è di Riyadh, ha ventitre anni, un corpo da fotomodella, un po’ troppo magro magari, è molto curiosa e allegra anche, non le manca nulla insomma. E però se ne sta chiusa sotto i suoi veli che le coprono i jeans, i capelli, il collo, che la nascondono.
Stamattina ha sollevato molto scalpore il fatto che durante una festa non possa bere alcolici.
Nemmeno un bicchiere di vino bianco? Ha chiesto a un certo punto una.
Ma certo che no! ha risposto lei.
A me quello che ha scioccato veramente - che lo sapevo che c’erano queste proibizioni, ma poi quando le vedi ti fanno un altro effetto - è stato che ha dovuto prendere un taxi per raggiungere il posto dove ci siamo incontrate che era a due o trecento metri da casa sua. Perché non può guidare la macchina e nemmeno la bicicletta, non può prendere neanche l’autobus da sola.
Qualche giorno fa ho preso il tram, però. Ero con le mie amiche ma sono dovuta scappare: il guidatore del tram m’importunava.
Non ci posso credere, ha risposto l’olandese del gruppo.
Penso che fosse ubriaco, ha precisato lei.
Ubriaco? Pazzesco! Dovevi chiamare la polizia! Immediatamente.
Invece sono scappata e il tram non lo prendo più.
Io stavo per dirle che in un ospedale di Amsterdam è disponibile una pillola, da prendere la prima notte di nozze, che sostituisce l’operazione per la ricostruzione della verginità e che la richiesta da parte delle ragazze turche e marocchine è stata notevole, ma poi non le ho detto nulla.
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 11 commento(i) ]
il 11-10-2007 alle 15:30
Bèh, divieti a parte, trecento metri li poteva fare anche a piedi!
il 11-10-2007 alle 15:34
no, se è sola.
il 12-10-2007 alle 12:27
Insomma la stessa vitalità di un sacco di sale da 50Kg (autostradale)
il 12-10-2007 alle 14:18
le è permesso usare la rete, però. E così come a lei, immagino che sia permesso anche ad altre. E sono certa che nel lungo periodo questa, più che i canali satellitari,le spingerà a farsi delle domande.
il 13-10-2007 alle 10:35
Conta più la tradizione nazionale che la religione. Le arabe d’Arabia sono sottoposte a vincoli che per le marocchine non esistono affatto. La umma islamica è fatta da più di un miliardo e 200 milioni di persone. Se la metà circa è donna, avoglia a vincolarle strettamente tutte quante! Se si mettono in rete, poveri maschi
il 13-10-2007 alle 20:50
é proprio come dici tu , sai di tutte queste proibizioni ma quando le vedi da vicino ti fanno tutto un altro effetto; non é politicamente corretto dirlo ma é terrificante
il 15-10-2007 alle 10:45
ma a me non sembrano così pesanti, questi limiti.
Credete, voi, di non averne?
il 15-10-2007 alle 11:05
Se mi metto a cercare di sicuro ne trovo. Il divieto di bere alcolici e l’obbligo di portare un velo non sono poi così terribili.
Ma il fatto di non avere la libertà di poter uscire da sola, nemmeno per andare a fare la spesa, quello sì che mi pare pesantissimo e inaccettabile.
il 15-10-2007 alle 21:59
a proposito di mogli arabe in rete, ho trovato un blog in inglese che mi pare molto interessante:
http://neurotic-iraqi-wife.blogspot.com/
tanto per guardare un po’ le cose dall’altra parte della staccionata… anzi, di parecchie staccionate…
il 16-10-2007 alle 9:03
decisamente interessante, peccato per quei disegni del fondo che rendono faticosa la lettura.
il 18-10-2007 alle 13:44
[...] sarei dovuta uscire perché non è che stia ancora bene, ma ero troppo curiosa di come fosse il posto dove vive. E sono rimasta delusa. Rania fa parte del gruppo expat di breve periodo e non ha mobili suoi, e [...]