Certe sere quando il cielo è limpido e le stelle meno distanti, insomma tutte quelle robe commoventi che se uno sa scriverle sembrano belle quasi come quando le sta a guardare, ma se uno non sa scriverle e le scrive lo stesso sono come una caramella ingoiata intera. Be’, quelle sere lì, come iera sera per esempio, vado nel giardino anteriore, fumo una sigaretta, guardo le finestre dei vicini, sospiro sulle castagne fasulle che l’albero continua a buttar giù, mi alleggerisco con un’occhiata al cielo,e mi faccio una domanda essenziale: perchè non vado più in quello del retro che è più selvatico e solitario? Torno a guardare le case col tetto triangolare, le stelle che scintillano, annuso l’aria già un po’ rigida ma che non sa ancora di legna bruciata, e dico: accidenti, lo so perchè!
Con questo cielo qui, con questo odore qui, con queste piante qui, con queste casette qui sembra proprio di stare in Valle D’Aosta!

Categorie: in un altro luogo

[ 7 commento(i) ]

7 Responses to “In un punto dove non si vedono le montagne”

  1. matteo dice:

    Dici poco, mancano solo le Alpi! Oppure ci sono le Alpi Olandesi in sostituzione?

  2. Alessandra dice:

    Certo che ci sono! Si chiamano Bergen Van Stomheid (se non ricordo male). Hanno una particolarità però. Possono essere viste nelle notti di luna piena solo da chi sa di scrivere veramente bene. :-)

  3. sara dice:

    Io invece l’altra sera, mentre camminavo verso la macchina ho dato un calcio a una castagna finta di quelle che cadono ma non si mangiano. Un calcio scemo datto così per scemitudine e la castagna è volata lontano ma così lontano che ha beccato in pieno una macchina facendo un bozzo così con tanto dispetto del proprietario che era nell’abitacolo ad aspettarmi. Io, chissa perchè, mi sono sentita subito a casa.

  4. saltino dice:

    Ottoz… non è che abusi anche dei loro prodotti, oltre alle sigarette? ;-)

  5. matteo dice:

    Allora io non vedrò mai le montagne olandesi!!

  6. alessandra dice:

    eh, Sara, se fosse capitata qui una roba del genere - tra l’altro d’ippocastani è pieno - avresti trovato il proprietario che ti sorrideva di un sorriso perverso, la penna e il foglio per la denuncia all’assicurazione.
    Saltino: scherzi? In Camelia, nel paese di W.? Mi avrebbero già espulso da tempo. :-)

  7. massimo dice:

    le castagne non vanno calciate
    ma raccolte e messe in tasca
    allontanano i malanni invernali

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