All’improvviso mi ritrovo datore di lavoro.
E qual è uno dei compiti di un datore di lavoro? La selezione di chi lavorerà per lui.
Poco più di un’ora per scegliere qualcuno che pagherò per i prossimi due anni. Già perché una delle sei materie che Fran porterà all’esame di IB è letteratura italiana, materia che non viene insegnata nella sua scuola. C’è letteratura francese, spagnola e olandese, che devono essere sostenute in lingua ovviamente, sono assenti il tedesco, e l’italiano purtroppo.
Così ho esaminato i candidati. Be’, prima ho dovuto cercarli.
Ne ho trovati tre. Con due sono arrivata al colloquio che è durato poco più di un’ora. Non ho tenuto conto dell’età, né del sesso, ed erano entrambi preparati per quanto si possa giudicare il livello di preparazione di una persona in sessanta minuti, per quanto possa giudicare io, e avevano esperienze diverse, più o meno lunghe. Non ho scelto nemmeno in base alla tariffa, differente, che chiedevano. Su cosa mi sono basata allora?
Sulla noia. Ora che ci penso la mia vita è influenzata in modo incredibile da questa. Letture persone luoghi li rapporto sempre a questa parola, o stato, o condizione.
Non necessariamente la noia è negativa, e non è detto che spinga verso altra noia. l’Olanda a un primo impatto visivo e quotidiano può sembrare noiosa, l’italia è l’opposto invece, ma nel lungo periodo tutto si rovescia e l’olanda diventa senz’altro più stimolante. Comunque. Mi sono rapportata alla mia percezione di come erano quando parlavano, di cosa trasmettevano, di come ti tenevano, e agli sbadigli di Fran che in un caso non smetteva più e li stava passando anche a me.
La noia, la cultura, le persone annoiate, le persone noiose. Ci si potrebbero riempire pagine e pagine. Ma non ci penso affatto a scriverle. Mi annoierei, oppure non ne sarei capace e per questo mi annoierei.
I luoghi comuni, per esempio, raccontati da una persona vivace, con un buon ritmo nella voce, un certo modo di ammiccare, di sfiorare e non sfiorare, di accennare o ricordare. Passano.
L’innamoramento, il desiderio, l’istinto, l’erotismo, l’omicidio, l’inchiesta, la strategia e la soluzione spiegati con un punto di vista innovativo da qualcuno quasi immobile mentre parla, e senza incertezze, o ripensamenti o aggiustamenti, con un ragionamento convincente e un vocabolario esteso. Hanno un impatto più blando perchè terribilmente noioso.
Pare che abbia fatto la scelta giusta. Perché Fran ieri sera mi ha detto: sai, quelle due ore mi sono volate.
Comunque grado di noiosità e numero di anni non sono legati tra loro, per quanto il messaggio che passa un po’ ovunque sia questo. Perchè la persona che ho scelto ha quasi vent’anni più dell’altra.
Categorie: Pare che sia andata, Pensierini
[ 16 commento(i) ]
il 25-09-2007 alle 16:49
IB ? …
il 25-09-2007 alle 18:28
International Baccalaureate, americano. E’ spiegato qui, sotto a quello inglese:
http://www.expatclic.com/eofi/article.php3?id_article=1797
I tuoi figli non vanno a una scuola internazionale?
il 25-09-2007 alle 20:35
Si ma al Lycée Français. ecco perché ti parlavo della storia raccontata da un angolo diverso : il popolo gallico …
il 25-09-2007 alle 22:58
Eh. La scuola francese. Lì la storia si studia forse anche di più rispetto a quella italiana.
il 25-09-2007 alle 22:59
La noia a volte aiuta. Mia mamma quando da piccola frignavo perchè mi annoiavo, mi ripeteva che la noia in certi casi era un bene perchè aiuta a pensare. Il pensiero era un po’ troppo ardito per l’età che avevo, ma con il tempo ho imparato a capirne il significato. Cosa diversa è annoiare o essere noiosi.Spesso mi sembra di essere circondata da persone noiose che ripetono le stesse cose e con il solito tono di voce.
A volte però credo di confondere la “noiosità” con la “lagnosità”. Forse per me lagna coincide con noia.
In ogni caso, ti leggo spesso. I tuoi post mi fanno riflettere sempre.
il 26-09-2007 alle 7:10
secondo me hai fatto la scelta giusta.
augh.
splash!
il 26-09-2007 alle 9:12
ciao, Sara. Tua madre aveva ragione, anche la mia mi diceva qualcosa di simile e all’epoca e mi innervosiva alquanto. Poi però finivo sempre per inventarmi qualcosa di divertente. L’era elettronica ha ucciso la noia, o quanto meno gli ha assestato un brutto colpo. Peccato.
il 26-09-2007 alle 9:21
Ciao Sire! Sempre mattiniera, eh? ho messo il link all’immagine di uno
zip lì sotto.
Buona giornata, e non lavorare troppo
il 26-09-2007 alle 10:14
purtroppo o per fortuna, nelle letture
è assai presente
vale la pena di leggere ad alta voce ogni tanto
allora
il 26-09-2007 alle 17:19
grazie, Alessandra… mi sarebbe piaciuto molto uno zip nel parco giochi quand’ero piccola… e anche adesso a dire la verità

cercherò di non lavorare troppo (intanto oggi pomeriggio si vacanzeggia) ma devo approfittare finché ce l’ho
splash!
il 26-09-2007 alle 18:52
E’ incredibile come certe persone non abbiano altro tempo da dedicare se non a mettersi davanti ad un computer tutti i santi giorni e scrivere aria decisamente fritta.
il 26-09-2007 alle 19:28
E’ incredibile come certe persone non abbiano altro tempo da dedicare se non a mettersi davanti ad un computer tutti i santi giorni a leggere aria decisamente fritta.
(la frase l’avrei costruita diversamente, ma capisco che quando ci si innervosisce si tralasciano certe sciocchezze)
Torni a leggere per masochismo? O è la passione per l’aria fritta che ti spinge?
Ma tu sei lo stesso Matteo di questo blog:
http://bebino.blog.deejay.it/ ?
Perché qualcosa vi accomuna
Se non lo fossi (ma pare proprio di sì) ti esorto a leggerlo. Lì, sì, che c’è roba interessante. Anche un po’ scioccante. Perchè per me dare uno scapaccione sulla nuca di una bambina è decisamente scioccante. Ma forse stavi facendo “letteratura” e la storia è inventata. Per lo meno spero.
il 26-09-2007 alle 20:20
le “mami” hanno sempre ragione (non ne sono molto convinta).
Io mi rifugiavo in soffitta oppure giocavo alla ladra. La noia a volte è quasi meglio dell’aria fritta: stimola la creatività e non solo.
il 26-09-2007 alle 22:32
Però se non ci fosse la noia bisognerebbe inventarla. Per vincerla, ovviamente!
il 26-09-2007 alle 22:57
Leggendo il post e anche una bella risposta che hai dato nei commenti, a me è venuto in mente di quando avevi scritto che ti sarebbe piaciuto fare l’agente segreto. O l’investigatrice privata. Com’era? Beh, non mi ricordo.
Insomma, era un mestiere di intuizioni,interrogatori sornioni e agnizioni a sorpresa. Un mestiere antinoia
il 27-09-2007 alle 9:17
Bè, sai, uno legge ciò che più gli aggrada; e non è che se vengo a leggere qui tu sei obbligata a leggere le mie di storie. Esprimere un giudizio - come dire di non aver mai sfiorato i propri figli (inventata o meno che sia la storia)- può risultare azzardato.
E poi come dicono in tanti, “letteratura” è tutto ciò che viene scritto.
Senza acredine, credimi.
Saluti