E allora pedalo     24-09-2007  

Quando hai a che fare con impiegati comunali - e quindi tasse, attese, caffè interminabili dei suddetti, te lo spiega lui perché devi pagare, ma lui non lo sa, lei nemmeno, e perché non è arrivata la cartella esattoriale? Non lo sappiamo perché, lo sa qualcuno perché? Nessuno lo sa. E da quando ho la residenza nel comune di W.? Te lo posso dire io, ma perchè te lo dica devi pagare cinque euro e cinquanta centesimi. Non mi occorre il certificato, prima voglio sapere la data, eventualmente dopo… Impossibile! Non si può rivelare così, a voce. Stampo? Paghi? E va bene, pago. Pago tutto anche se mi pare assurdo. - ti innervosisci sempre ovunque ti trovi. Una consolazione vivendo qui è che nell’ordinato e apparentemente efficiente ufficio del Comune di W. ci vado in bici e quando esco, o meglio quando ne esco, sfogo frustrazione e parolacce trattenute con una pedalata lungo il canale con foglie che turbinano, anatre che atterrano e capre che mi dicono: non ti curar di loro!

Categorie: Roba d'Olanda

[ 4 commento(i) ]

4 Responses to “E allora pedalo”

  1. massimo dice:

    passa

  2. Effe dice:

    ma che trafficati questi canali, tra capre, anatre e impiegati comunali (si riesce a distinguere gli uni dagli altri?)

  3. Alessandra dice:

    certo. Se li capisco sono capre, anatre e canali. Altrimenti impiegati
    :-)

  4. lasirenetta dice:

    hai detto niente, qui per protestare contro una cartella pazza (dovrei pagare la tassa sull’immondizia di una casa che non posseggo più da 10 anni) devo mettermi in coda alle 5 del mattino e sentirmi dire “lei paghi poi si vede”, e quando protesto mi fanno girare da un piano all’altro (tipo il palazzo dei pazzi di asterix) per arrivare alla conclusione che “non sappiamo, aspettti e vedremo”… !!!! e non posso neanche pedalare, che qui mi spiaccicano sull’asfalto e devo pure chiedergli scusa!!!
    splash!

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