Quando mi accorsi che la storia non si studiava come nella scuola italiana, mi attrezzai con manuali e manualetti e il proposito ingenuo di insegnarla io ai ragazzi. Per un paio d’anni mi seguirono, poi si stancarono e mi stancai anch’io. Non sapranno bene la storia però fanno altro, mi dissi. Come per esempio il teatro. Certo una materia in più non compensa il parziale studio di un’ altra, sono importanti entrambe, ma rammaricarsi per ogni cosa che non è esattamente come vorresti è un po’ da scemi o meglio da infelici.
A quanto pare sul piano pratico funziona in modo diverso.
Così Fran ( dopo avermi raccontato come è uscito brillantemente da una vicenda spiacevole in cui si è trovato coinvolto per caso): l’espressione degli occhi è fondamentale, ma anche i gesti che fai con le mani che non devono essere in contrasto con il tuo sguardo. E il tono della voce. E le parole. Gli devi rubare il cuore. (S’interrompe. Intreccia le dita delle mani e fissa un punto del soffitto): grazie, Mister C. per avermi insegnato a recitare! Grazie, grazie e grazie!
Ho sorriso, contenta che ce l’avesse fatta, poi il sorriso si è contratto in una smorfia. Forse era meglio che conoscesse le guerre d’indipendenza che la parte di Algernon, o cosa accadde durante la guerra di Crimea che le parole di Estragone.
Ma ormai è andata. Chi può dire se sia meglio o peggio.
Forse solo Godot. Bisognerebbe chiedere a lui.
Categorie: Con quella faccia un po così, Questioni di famiglia
[ 9 commento(i) ]
il 19-09-2007 alle 11:58
Chissà, magari dopo qualche anno comunque della guerra di Crimea si sarebbe dimenticato. Della recitazione no.
il 19-09-2007 alle 18:06
E reinventare la sua propria storia, le sue radici recitando… comunque sia la loro storia d’Italia sarà sempre vista da un angolo diverso …no ?
il 19-09-2007 alle 20:45
giorgia: già, sperando che usi la recitazione con accortezza. E che non imbrogli me.
Vera: ma, non so. Studiano la storia per argomenti e quindi l’antica Roma, gli Egiziani, la rivoluzione industriale, quella francese, eccetera. Gli Antichi Romani sono considerati grandi, più o meno come in Italia.
il 20-09-2007 alle 11:17
Perchè conosci qualcuno a cui la storia ha insegnato qualcosa?
e te lo dice un laureato in storia…..
il 20-09-2007 alle 12:16
quando non vivi più nel tuo Paese diventa importante. E poi studiando per argomenti conosci i minimi dettagli di alcune civiltà, di alcuni eventi, ma perdi il flusso.
il 20-09-2007 alle 15:17
Hai ragione. E piu si aspetta Godot e meno lo si vede arrivare.
il 20-09-2007 alle 15:29
potresti fargli leggere Il conte di Carmagnola, e vedi che si mette a studaire la storia.
d.
il 20-09-2007 alle 15:41
d.: l’Algernon (del commento 6) ha scelto di portare italiano all’esame di maturità. E stiamo per l’appunto selezionando i testi.
Lo terrò presente di sicuro.
il 26-09-2007 alle 7:02
la storia la insegnano male anche qui in italia. solo che i genitori non lo sanno in anticipo e non si possono preoccupare. E non c’è neanche il teatro come controparte.
splash!