Oggi mi occupo di Teresa Cordero. Il cognome l’ho preso da una mail spam, il nome l’ho scelto io. La spammatrice si chiamava Selma, e non mi piaceva. Per scoprire se ci sono contraddizioni in un personaggio salto da un capitolo all’altro.
Emme, stanotte, ha sognato che li ammazzava con un colpo di pistola i miei magnifici tre.
Eh, no, gli ho detto io. Sono io che decido se devono morire o meno.
Ma ci sono dei personaggi che decidono da soli.
Basta con queste parole consolatorie! Arrivano sempre prima di noi. Americani ed Europei! Disse Teresa muovendo lo sguardo dall’uno e l’altro. Sembrava uno di quei pupazzi a cui con un filo comandi gli occhi.
Si rese conto, dalle loro espressioni, di aver reagito troppo violentemente. Allora strinse le mani a pugno, fece un lungo sospiro e riprese a parlare con un’altra voce.
Gli italiani, poi, sono peggiori degli altri. Perché con la scusa di essere stati emigranti a loro volta, di essere gli antenati dell’arte hanno la pretesa di fare gli amici di tutti, dei Progrediti e dei Miseri. C’era una vecchia all’ospizio che era stata una professoressa nella vita, io avevo l’incarico di scendere all’edicola per comprarle un quotidiano, un quotidiano che avevo il divieto di leggere, e che naturalmente leggevo, non quando glielo portavo, perché lei, la professoressa, odiava le pagine spiegazzate, ma dopo quando svuotavo il cestino della sua stanza. E sapete che ci leggevo su quei giornali prima di inzupparli d’acqua per fare la cartapesta? Ci leggevo che loro in Iraq, in Afghanistan in tutti quei Paesi in cui sono andati come pecore insieme agli europei, loro sono i più benvoluti, anche se perseguivano i loro interessi esattamente come gli altri, e sapete perché? Per Totti, per il mare azzurro, perché sono un popolo antico. Ma lo sapete che i Romani, gli antichi Romani, hanno massacrato un numero incredibile di persone? Pensano al Colosseo, gli Irakeni, a Totti e si dimenticano il resto. Ma io il resto ce l’ho ben chiaro. Perciò vi dico che se mi si presentasse la possibilità io non esiterei a far fuori Suor Sicilia e il suo prete bastardo, che lo farei con gusto per vendicarmi di quello che mi hanno fatto patire, e per quello che hanno rubato. E gliela faccio una telefonata alla Superiora, giuro che gliela faccio. E d’ora in poi io vivrò senza scrupoli, senza paura dei rimorsi, vivrò per me, per prendere quanto più possibile. Me ne frego dei principi io. Voglio comprarmi le calze a rete, i cellulari con la telecamera, voglio mangiare la roba buona, non voglio chinare la testa e rispondere Sìssignora.
Suora, serva o puttana? Io scelgo di fare la puttana. Ma agirò diversamente da come fece mia madre, io risparmierò il denaro, non per mantenere figli, ché non li voglio dei figli io, ma per aprirmi un’attività. Ci impiegherò cinque anni ad accumulare la somma che mi occorre? Forse posso farcela anche in tre. Perché, sapete, io non ho intenzione di continuare a vivere qui, dopo. Io me ne torno in Ecuador, cari miei, e mi apro una bella cartoleria! A quelle che fanno le serve occorrono dieci o quindici anni per comprare il pullman per il loro sposo, e per mantenere i figli che vivono in un altro continente. Che imbecilli, eh? Fanno i figli e crescono quelli altrui! Io invece ci compro le penne, i quaderni, un bancone rosso, perché i bambini sono attirati dal rosso, e poi, forse, se me ne verrà la voglia, mi sposo! Mi volete anche così, con queste idee?
Avvicinò il suo viso al loro.
Danut allargò le braccia e si strinsero, come fanno i calciatori prima della partita.
Infine si divisero.
Categorie: Prima che la storia finisca
[ 5 commento(i) ]
il 13-09-2007 alle 16:15
Io invece ci compro le penne, i quaderni, un bancone rosso, perché i bambini sono attirati dal rosso, e poi, forse, se me ne verrà la voglia, mi sposo!
questa frase no mi piace, tutto il resto si, ma questa no, con quest’accenno così letterario ai bambini e il rosso, creare un senso di complicità con il lettore, però già annusato molte volte….
estemporaneo commento…..
il 13-09-2007 alle 17:00
l’ho evidenziata col giallo. Poi quando ci ripasso, ci ragiono su. Magari le faccio cambiare mestiere da sognare.
(sai una cosa? I tuoi commenti vanno sempre a finire nello spam. Non so perchè, di solito ci vanno solo quelli con due link)
il 15-09-2007 alle 10:23
Da un capitolo all’altro!? Si lavora sul serio, qui…
il 15-09-2007 alle 17:20
e certo che si lavora sul serio, per lo meno si tenta malgrado le battute della famiglia
il 10-10-2007 alle 10:30
[...] quasi un mese sono sul capitolo undici. Ho scritto sono, avrei potuto scrivere almeno un’altra decina di verbi per esprimere il mio [...]