Ragioni di sicurezza     04-09-2007  

Da sabato una macchina della polizia viene a farsi un giro a CameliaHof mediamente ogni due o tre ore.
Camelia è una strada a forma di T, con dodici pini a metà del gambo, frequentata solo da quelli che ci vivono. Ieri l’ho vista almeno cinque volte e non passo certo il tempo alla finestra, e anche di notte verso l’una, li guardavo dalla mia stanza, stavano fuori dalla macchina a fumare, e anche loro per un po’ hanno guardato me.
Persino i bambini di Camelia li hanno notati.
Che cosa cercano? Chi cercano?
Ragioni di sicurezza pare che sia stata la laconica risposta a una vicina che l’ha domandato.
Sabato tornavo a casa, ero sulla parte finale dell’autostrada. E una jeep della polizia era dietro di me. Ho messo la freccia a sinistra, ho girato, round about, freccia di segnalazione, trenta all’ora come dice il codice, e loro sempre dietro.
Ma ci stanno seguendo, ho detto ai ragazzi.
Se svoltano anche loro per Camelia ce l’hanno con noi.
Hanno girato anche loro.
Ma io non ho fatto nulla! E ho ripassato tutte le mie azioni per verificare dove avessi sbagliato. Invece hanno parcheggiato vicino ai pini, sono stati lì per cinque minuti e sono ripartiti.
Ragioni di sicurezza.
Spesso mi dimentico la porta del retro aperta, anche quella del garage dove teniamo le biciclette, ma ieri notte dopo averli visti andar via sono scesa a controllare che fosse tutto chiuso. Poi ho cominciato a fare le ipotesi e mi è passato il sonno.

Categorie: Roba d'Olanda

[ 7 commento(i) ]

7 Responses to “Ragioni di sicurezza”

  1. arry dice:

    sembrano i misteri di wisteria lane…

  2. Alessandra dice:

    io ho immaginato peggio…

  3. Ed dice:

    Sii sincera: che hai combinato? :)

  4. Meva dice:

    Ieri i miei vicini si sono messi ad urlare come pazzi…
    Davvero.
    Stavo spalancando la porta per andare sul pianerottolo e citofonare quando M. mi ha fermata “ma che fai!!! Sei matta? E se ti aprono la porta con un’accetta in mano e ti fanno a pezzettini…”
    Ho pensato “ok, prima cambio i beneficiari della mia assicurazione sulla vita”
    E cmq la porta non l’ho aperta…..non ci si può più fidare dei vicini di questi tempi.
    Non c’entra molto con il tuo post, a parte il fatto che avrei tanto voluto una volante della polizia ieri sotto casa.

  5. Alessandra dice:

    Scoperto. Ignoti si sono introdotti al 16. E pare che al 16 ci sia qualcuno molto importante.

    Meva, a roma abitavo in un condominio molto affollato. Ogni tanto c’era un tipo che litigava con il figlio, gliene dava, e parecchie anche.
    Il ragazzo aveva 19 o 20 anni e noi non si sapeva mai che fare, se chiamarla la polizia o no. La moglie di lui alla fine riusciva a calmarlo, ma almeno una volta al mese scoppiava una lite. Fino a che
    il ragazzo ha reagito e al padre è venuto un mezzo infarto, secondo me fingeva, comunque da allora è tornata la pace.

  6. sara dice:

    Io le capisco certe paranoie e a volte ho come la sensazione che il modo di pensare influenzi gli eventi.
    Tipo se penso semplicemente che una cosa non ha senso che accada la mia mente non si convince del tutto, e così per farla più contenta mi dico: se farai due passi indietro, uno avanti e uno di traverso, puoi stare proprio certa che non accadrà niente.
    Così mi sento più tranquilla, ma non ho ancora capito se sono pazza oppure solo stressata…
    TI SALUTO…
    P.S.: Credo che il commento non sia molto calzante però mi andava di dirlo.

  7. Alessandra dice:

    sara, i commenti che non c’entrano spesso dicono molto di più di quelli che rimangono in tema. Qualcosa di simile ai passi succede anche a me, a volte. Piccole cose che servono a dare sicurezza, un po’ come le superstizioni.

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