Ed è subito sera     29-08-2007  

Ieri me ne stavo sola in un angolo di una panchina trafitta da un raggio di sole e leggiucchiavo qualche pagina di un libro preso a caso da un mucchio prima di uscire.
Una sera d’estate Mrs Oedipa Maas, tornando a casa da un ricevimento Tupperware dove la padrona di casa aveva forse largheggiato un po’ col kirsck nella fonduta, scoprì di essere stata nominata esecutore o forse, più esattamente, esecutrice testamentaria dei beni di un certo…
Cosa leggi così attentamente? Il tuo libro?
Che potevo rispondere a una domanda del genere? E’ la seconda volta che me la fanno.
Una scrive dei racconti, poi parte alla ricerca di raggi e panchine e s’immerge nella lettura di qualcosa che conosce a memoria. Praticamente una deficiente. Un’innamorata di se stessa, delle proprie parole, delle proprie produzioni stampate su carta.
Oppure chi faceva la domanda aveva l’intento di sfottere un po’. Ma io non vado in giro a spiattellare questa mia attività, lo dico solo se costretta, provando anche un certo imbarazzo.
Comunque non me ne importa un accidente delle battute di questi qua, pronunciate tanto per riempire lo spazio. Ieri ho scritto l’ultimo capitolo del romanzo, e quasi mi scappava una lacrima, non perché lo avessi finito ma perché mi commuoveva per come fosse finito, ma poi ero troppo, troppo contenta, Emme dice che più che contenta sembravo in un’altra dimensione, in un altro mondo semmai, ho corretto io, e stasera si festeggia con barbecue e spumante.

Categorie: dello scrivere

[ 17 commento(i) ]

17 Responses to “Ed è subito sera”

  1. caino dice:

    hai mai pensato che Lui sia umiliante? L’incipit è folgorante, tutto il resto un immensa presa per il culo, violenta, diretta, inutile e banale.
    scritto l’ultimo capito, sei circa a un terzo dell’opera, allora :-)

  2. Alessandra dice:

    Non lo so Caino, ho letto questo libro un sacco di anni fa e ricordo che mi aveva innervosito un po’. Un po’ mi distraevo, un po’ non lo capivo. Forse lo rileggo.
    (diciamo che mi manca un terzo, perché tra un capitolo e l’altro, ho l’abitudine di riscrivere dei pezzi che non mi convincono)

  3. OrsaLè dice:

    yuppiiiiiiiii!!
    Sono contenta per te! Io non riesco ad andare al di là dei miei post banalotti e a volte melensi… mai riuscita a scrivere di più!

    complimenti!

    un abbraccio coccoloso

  4. Alessandra dice:

    Grazie, Orsa.
    Però il fatto di scrivere una roba lunga mica mette al riparo dalla banalità. Anzi.
    Però che c’importa? Ciò che conta è divertirci :-)

  5. Meva dice:

    Che bello, l’ultimo capitolo….Congratulazioni!

  6. Noantri dice:

    Tu che ami scrivere e che scrivi tanto, e bene, non pensi che la locuzione “trafitta da un raggio di sole” basti, da sola, a non andare più avanti nella lettura, per quanto è abusata?

    (so che non c’entra nulla, ma è un periodo che sto studiando i cliché della letteratura e allora sono molto sensibile alla cosa e, insomma, davvero, non sono più riuscito ad andare avanti nella lettura del post, che pure volevo completare, quando ho letto che stavi su una panchina “trafitta da un raggio di sole”. Sono matto?)
    [Ste]

  7. Alessandra dice:

    Infatti non bisognerebbe usarla mai.
    Tuttavia quel raggio di sole m’infastidiva e m’è venuta in mente questa poesia, non mi ricordo se prima o dopo la battuta della tipa. Trafitta da un raggio di sole è un’immagine che mi risultava ridicola, come del resto sarebbe ridicolo uno concentrato a rileggersi un libro che gli hanno pubblicato, o le recensioni che gli hanno fatto, come era ridicola la tipa che ha fatto la finta-domanda.

  8. sister dice:

    Che bello! Brindiamo allora. Sono qui!

  9. nonsisamai dice:

    prima di tutto congratulazioni!
    e poi hai ragione questa cosa non l’ho mai capita: sei li’ che leggi bello concentrato e lo spiritosone di turno passa e ti fa ‘leggi?’
    e’ un calssico.

    mah?!

  10. Alessandra dice:

    Grazie, a tutte. Di spumante ne è avanzato un po’, conservato in frigo, con il metodo del cucchiaino.
    (dico soprattutto a te, Sister, B. non è lontana da qui)

  11. Leo dice:

    ciao Alessandra! Congratulazioni per il traguardo raggiunto.. sei ancora in un’altra dimensione? :-) Quando potremo posare gli occhi sull’opera?
    Io sono tornato ora dalle vacanze - quest’anno copiose tra Francia in bici e isole greche in svacco. Coraggio, chè inizia un anno nuovo (per me settembre è così)!
    baci
    Leo

  12. massimo dice:

    Che invidia
    la panchina
    il sole
    leggere
    ciao “collega”

  13. Alessandra dice:

    Ciao Leo! Bentornato. Per me è agosto l’inizio dell’anno. E in un’altra dimensione ci sono ancora, ma non per il romanzo su cui ho ancora molto da lavorare, ma per la febbre. Che qui si sta in anticipo su tutto, anche sull’influenza :-)

    Massimo: però di sole mica ce ne è così tanto, eh.
    (e mi chiedo chi sto diventando, se quando c’è mi infastidisco pure)
    ;-)

  14. Leo dice:

    usti, mi spiace che tu sia ancora influenzata: per quello sei infastidita (trafitta?) dal sole.. in bocca al lupo. Comunque, diluvia pure qui oggi :-)
    Ciao!

  15. stefano dice:

    Forse un po’ ti capisco. Congratulazioni!

  16. Giorgia dice:

    Evviva!
    Brava, ora non vedo l’ora di poterlo leggere.
    Ciao

  17. Alessandra dice:

    grazie! Anche se la revisione è terribile e a volte anche frustrante.

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