Quando compi sedici anni e abiti in Olanda e hai un’amica olandese, questa di sicuro ti regala qualcosa che riguarda il sesso e/o allude a eventuali lunghezze. Lo so perché in questa casa c’è qualcuno che ha compiuto recentemente sedici anni e ha un’amica olandese e ha ricevuto regali.
E fino a qui nulla di straordinario. E’ quello che potenzialmente viene immaginato da tutti quei ragazzi con i bermuda a quadretti e lo sguardo che luccica quando sono sul tapirulan di Skiphol e avvistano le prime bionde d’Olanda. Se ne avessi fermato qualcuno all’aeroporto e gli avessi detto: sai che regalo ti fanno le ragazze per il sedicesimo compleanno? Questo e questo e questo. E lui m’avrebbe risposto: è che non me lo ero immaginato? Altrimenti perché sarei qui secondo te?
Però da quello che osservo in giro non mi pare che le ragazze di qui siano più disinibite di quelle italiane. Anzi proprio perché la gente del nostro Paese è più espansiva mi viene da pensare quasi il contrario. Le ragazze italiane baciano e abbracciano molto di più i loro fidanzati. C’è da dire anche che il mio campione d’osservazione è limitato perché le compagne di scuola di Fran sono in minima parte dutch.
Poi c’è un fatto che mi è capitato tempo fa. Certo è un singolo episodio e da questo non posso partire con le generalizzazioni.
Comunque. Non mi ha sorpreso più di tanto.
Qualcuno ha bussato alla mia porta, mi ha teso la mano, finalmente ci conosciamo mi ha detto, ma tu non partecipi mai alle attività della scuola? No, ho risposto, ho da fare. Che cosa? Mah, scrivo. Che cosa scrivi? Storie. E qui, ahimè, la stessa domanda: storie per bambini? Con la mia stessa risposta, che mi pento sempre mentre la do perché penso che potrebbe essere fraintesa: storie per adulti. Sono seguite altre chiacchiere, un caffè, altre domande, lei che mi osservava oltre le domande fino ad arrivare alla ragione per cui aveva suonato il mio campanello.
Ma tu…Tu… quando mia figlia viene qui, ci sei a casa?
Più o meno sì.
Ma tu…Tu… quando vanno nella stanza ad ascoltare la musica, tu sali a dargli un’occhiata?
Mah… di solito si mettono nella serra.
Ma tu…Tu… se chiudessero la porta, l’apriresti quella porta?
E qui non mi ricordo quello che ho risposto, ricordo però che mi ha elencato tutti i controlli che faceva lei quando s’incontravano a casa sua e che a me un po’ scappava da ridere, un po’ ero a disagio.
Non era nata a Palermo questa tipa qui, né a Bilbao e nemmeno a Luxor, bensì era dell’Aja. Olandesissima, quindi, e di città.
Categorie: Roba d'Olanda
[ 7 commento(i) ]
il 22-08-2007 alle 14:58
a palermo nessuna mamma si azzarderebbe mai ad aprire la porta della camera dei figli sedicenni, specialmente se hanno visite!!!


comunque io sono una sostenitrice della teoria “meno se ne parla più lo si fa, e viceversa”.
splash!
il 22-08-2007 alle 16:25
Teoria che condivido
(Scrivo Palermo e spuntano le Sirenette)
il 22-08-2007 alle 17:21
ma si’, come sempre si dimostra che e’ inutile generalizzare…
il 24-08-2007 alle 13:07
Effetto Duisburg?
p.s.
Avrà pensato; fammi andare a controllare chi sono questi della famiglia Fran?
il 25-08-2007 alle 21:03
Uffa, come faccio a spiegarti che secondo me, e soprattutto secondo la mia esperienza, le ragazze italiane sono molto più espansive di quelle olandesi in pubblico, ma quelle olandesi sono molto più “sveglie” di quelle italiane a letto, senza sembrare un sessista superficiale?
Bah, impossibile.
il 26-08-2007 alle 9:27
Non è che questa è una provocazione nascosta per le ragazze italiane che passano di qui e magari qualcuna ti scrive: ehi, R4, adesso ti faccio vedere io
il 26-08-2007 alle 18:07
‘az, scoperto…