La vergogna delle scarpe nuove     24-07-2007  

E dopo mi arriva una lettera che me ne arrivano tre o quattro all’anno, di lettere così, di qualcuno che mi scrive stupito del fatto che io scrivo come loro. A leggere queste lettere a me non sembra, di scrivere come loro, solo loro sono sconvolti da questa scoperta che hanno trovato uno che scrive come loro vorrebbero iniziare una corrispondenza solo che io cerco sempre di non rispondergli, a questi che io scrivo come loro, ho risposto solo a un paio di loro che mi sono pentito adesso registro soltanto questo fatto che tre volte l’anno mi scrive qualcuno che all’improvviso, di solito glielo dicono, che all’improvviso scoprono che io scrivo come loro e poi si sveglia l’Irma e poi le do da mangiare e poi tener dietro all’Irma fino al ritorno di Francesca è estenuante ci addormentiamo insieme abbracciati nel letto come vede Francesca l’Irma si volta verso di me mi fa totò ci resto malissimo.

A me succede invece che dopo aver letto qualche pagina di un libro di Nori, ho l’effetto Nori,che dura circa un’ora, cioè penso nella forma in cui lui scrive. Anche Saramago, quell’unico libro che ho letto, mi influenzava la forma del pensiero, mi veniva da pensare senza respiro, ché tutte quelle frasi spezzate da virgole mi facevano dimenticare le pause, ma a differenza dell’effetto Nori, l’effetto Saramago m’infastidiva alquanto.

Categorie: Libri

[ 2 commento(i) ]

2 Responses to “La vergogna delle scarpe nuove”

  1. saltino dice:

    A me quando leggo tronconi di Moccia: “Mangiare una brioche calda alla crema, bere una buona birra”, mi viene il mal di pancia.

  2. Alessandra dice:

    ho attraversato il ponte Milvio, qualche giorno fa. Erano circa le due del pomeriggio. Non c’era nessuno oltre me (e ti credo con quel
    sole) e il venditore di lucchetti. Mi voleva convincere a prenderne
    uno a tutti i costi :-)
    Però la vista da quel ponte è bella, forse la più bella tra i ponti sul tevere.

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