Spia, detective, giornalista di guerra, proprietaria di un piccolo albergo sul lago, bibliotecaria.
Erano le professioni che avrei voluto fare da grande.
Poi, naturalmente, finii per fare altro. Quando non ne potevo più sognavo di diventare una casalinga ricca, una che avesse otto ore a disposizione da gestire come le pareva. La mia passava il suo tempo a leggere e a scrivere, ma era un sogno irrealizzabile. Perché anche se fossi diventata ricca non sarei riuscita a mollare il lavoro: i miei principi me lo avrebbero impedito. A meno che non fossi stata costretta come poi è accaduto. (Ogni cosa si paga però, anche i desideri che si realizzano).
Così non potevo non farmi catturare da questa cosa qui.
Categorie: Segnalazioni
[ 4 commento(i) ]
il 06-06-2007 alle 22:39
mi sono incastrato anche io su anobii, su anobii, su anobii
il 06-06-2007 alle 22:48
Chissà, forse mi lascerò catturare anch’io. Per essere intrigante è intrigante, ma non mi va di faticarci troppo (visto che il mio lavoro sai qual’è ;-)) Quando torni?
il 07-06-2007 alle 9:30
anofele: passerà, anche questa
giorgia: e chi lo sa? qui si vive alla giornata. Intanto mercoledì
finisce la scuola, almeno questa è una certezza
il 07-06-2007 alle 9:43
era meglio se m’imparavo ‘o zappatore
(e poi, più sotto: non è vero che a non raccontarne i dettgli minimi, il mondo resisterebe ed esisterebbe lo stesso.
E più sotto ancora: anziché antibufala, leggo sempre antifabula, qualcosa vorrà dire)