Stamattina mi sono svegliata contenta perché in mezza Europa era festa e io stavo dalla parte giusta, di quelli che festeggiano intendo, e anche perché avevo avuto un’idea, che poteva essere anche un’ ideona che sarebbe un’idea che si risolve nel nulla. Però al momento dell’illuminazione non penso mai che potrebbe trattarsi di un ’ideona, ma dico invece: accidenti che bella idea. Così mi sono diretta in punta di piedi nel bagno, e mentre andavo mi sono detta: ecco un altro motivo per cui non posso fare a meno di scrivere storie: perché così posso svolgere le idee che mi vengono in mente, ho aperto il rubinetto della doccia, mentre l’acqua si riscaldava mi sono guardata allo specchio e ho domandato: e tu che ci fai qua? a una bolla che non mi piaceva per niente e che stanotte non c’era, ho pensato che dovevo fare qualcosa, poi ho sentito l’acqua che scorreva, sono rimasta molto colpita da un articolo su un paese dell’India dove quelli che ci vivono sono poveri, ma stanno attenti al consumo dell’acqua, e ho pensato all’India, poi al Bangladesh e a delle magliette di H.M. che avevo visto e che erano carine, poco costose e che venivano prodotte lì, mi sono girata di scatto verso la doccia e: tac!
Non era la nascita di un’altra bella pensata, ma di un tendine, di un muscolo, insomma di un filo di congiunzione tra la testa e il corpo che ha prodotto questo suono sinistro.
Poi per un po’ non mi ricordo che ho fatto.
Ho bevuto caffè, credo.
Fino a quando Emme mi è venuto in soccorso con una pillola effervescente che ho mandato giù senza guardare cosa c’era scritto sopra e che aveva un sapore disgustoso. Allora ho pensato che m’avesse dato (per sbaglio?) una pasticca per disinfettare le lenti a contatto e mi sono chiesta che sarebbe accaduto al p.s., eventualmente.
Avrebbero atteso gli effetti o m’avrebbero fatto subito la lavanda gastrica?
Mi sono risposta che avrebbero aspettato, e già sentivo i sintomi dell’avvelenamento, poi sono andata a controllare l’involucro e c’era scritto paracetamolo, Emme mi ha ricordato che ogni volta che mi dà una di queste pasticche dopo vado a rovistare nel secchio per controllare che non si sia sbagliato. Comunque ora posso parlare, posso salire e scendere le scale, ma purtroppo ho un’autonomia di qualche ora.
Perciò credo che passerò il resto della giornata a far nascere le idee.

Categorie: Pensierini

[ 9 commento(i) ]

9 Responses to “Le idee sono come i desideri: non si dicono fino a quando non si realizzano.”

  1. Leo dice:

    (accento bolognesissimo)Mo Ale, ma cosa mi combini?? Sai che capita anche a me (e SEMPRE in bagno) di girarmi di scatto e rimanere incriccato? Nei casi particolarmente ostinati ho un fisioterapista di fiducia (soprannominato Marco il Bello, ehm) assolutamente miracoloso - per quanto dall’Olanda capisco non sarebbe comodissimo.. un’altra cosa che capita anche a me, se non si fosse notato finora, è di passare da un’idea all’altra, anche se lo stream of consciousness non so raccontarlo bene come te… dovrei poi anche dirti che sono tornato stanotte da un we lungo a Roma, ma allora non sarebbe più un commento ma una e-mail…

  2. OrsaLè dice:

    orribile rimanere bloccati…
    Ma che è, è umido pure li??

  3. Giorgia dice:

    Non hai pensato che stesse cercando di liberarsi di te? ;-)

  4. Alessandra dice:

    Leo (ehi ma mi scrivi sempre al ritorno di roma, mica è giusto): a
    me è la seconda volta che succede. La prima è stata dieci anni fa,
    e mi pare che a un certo punto mi hanno fatto un’iniezione per farmelo passare. Qui di Marchi non ne conosco, di Belli nemmeno, se vado dal medico dutch (che l’ultima volta ha fatto un tentativo
    d’abbordaggio alquanto bizzarro che sono stata incapace di reagire) mi dice: aspetta che ti passa. Quindi aspetto e spero :-)

    Orsa: più che umido direi che è bagnato ;-)

  5. Alessandra dice:

    giorgia: ecco, sì, ci penso ogni volta. Per questo poi vado a rovistare tra la spazzatura. Però in principio mi fido.

  6. saltino dice:

    Pat, pat, ora dai riposati.

  7. Alessandra dice:

    grazie Sal! Ché io quando sto male sono più lamentosa di un uomo con il raffreddore. ;-)

  8. saltino dice:

    Dici? Hai ragione, secondo me quando noi uomini stiamo male siamo ridicoli!!

  9. nonsisamai dice:

    che bel programma, bella idea! :)

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