Periodicamente aggiungo un tassello al mondo. Oggi ho aggiunto Abu Dhabi.
Stamattina c’è stato il primo trasloco, qui, a CameliaHof, in realtà è già da un po’ che sono iniziati i moving a W.
E’ una vicina lontana che se ne va, e con cui ho parlato poco fa per la prima volta ché mi ha chiesto di spostare la macchina per far passare i camion.
Ha tenuto un piccolo discorso, a noi vicini che abbiamo spostato le auto, su come sarà la sua vita lì. Sport, sole, cibi speciali preparati da una cuoca-domestica e un autista che la porterà in giro e che si occuperà anche del suo giardino.
Era bella carica per questo trasferimento nel paese dorato. Ed è un errore essere troppo carico. Perché poi quando arriva la disillusione, e arriva sempre perché le compagnie mica sono sceme e se ti danno di più e perché ci sarà qualcosa per cui sarai molto giù, è più dura.
Il fatto di avere un autista a disposizione può sembrarti una gran cosa in principio. A me, che detesto guidare, parrebbe una gran cosa.
Se poi capita però, come è accaduto a una persona che conosco, che questo autista si trasforma in uno 007 che segna su un taccuino quando tempo trascorri al telefono o che vai a fare la spesa in un determinato posto piuttosto che in un altro meno costoso e fa un rapporto giornaliero al marito, ecco questo può essere fastidioso. E se poi questo marito si fa una risata e dice: non m’importa di sapere questi dettagli, ma lui, l’autista,imperterrito, seguita ad annotarli perché da bambino voleva fare l’agente segreto, aveva la faccia e il portamento da agente segreto, glielo dicevano tutti , e invece per una beffa del destino è stato assunto un altro, uno con la faccia e il portamento da autista perché, dicevano, si camuffava di più. E allora questo autista qui, che è un tipo positivo, dice: bene, io spio lo stesso, spio nel mio piccolo, mi tengo in allenamento, non si sa mai quello che accadrà domani. Magari arriva uno del Governo e mi chiede: chi ha parlato alle dodici e cinquanta con l’uomo che vende cappellini di paglia? E io lo so. E’ stata lei, la donna del Paese Avanzato, quando pensava di avermi seminato tra le bancarelle.
Così il paese dorato diventa una gabbia dorata e si aspetta, sforzandosi di non pensarci troppo, la destinazione successiva.
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 2 commento(i) ]
il 20-04-2007 alle 15:40
dipende, se la carica la sfoghi a terra, o ti ritrovi come una macchinina telecomandata cappottata.
il 08-10-2007 alle 21:20