Tuo figlio?     11-04-2007  

Ieri verso le cinque preparavo dei panini con formaggio insalata maionese e prosciutto (togli il grasso!) per Fran e la sua amica e formaggio insalata mostarda e prosciutto(il grasso lascialo tanto è poco) per Emme.
Qualche minuto dopo uno tornava dall’ufficio, l’altro con l’amica da una passeggiata, divoravano i panini da me preparati e partivano per Amsterdam dove avrebbero suonato loro. Prima della partenza si giungeva anche a un compromesso per il merito della serata che li attendeva: era stato il padre che li aveva fatti conoscere al figlio, ma era stato il figlio a scoprire che avrebbero suonato ad Amsterdam e a comprare i biglietti (con i soldi di chi è inutile dirlo).
Pensavo che se fossero andati a una partita di calcio Emme, forse, avrebbe avuto compagnia, Fran sarebbe stato solo invece.
Al Melkweg si dividevano: Fran e l’amica si mettevano pazientemente in fila, Emme si concedeva una di quelle birre fredde al punto giusto che servono nei pub olandesi.
Quando il concerto iniziava Fran e l’amica erano davanti al palco, Emme al piano di sopra.
Bel concerto, commentavano entrambi al ritorno, bello, bello!
Fran riportava una maglietta, Emme un micro racconto di quello che l’aveva colpito: il cantante era vestito di nero e mi ricordava Battisti, un Battisti però che si specchia in uno di quegli specchi che allungano e dimagriscono, e tuo figlio, sotto, che cantava, sudava e s’agitava, in simbiosi perfetta con l’amica e gli altri che aveva intorno. Noi del piano superiore eravamo tranquilli invece.

Categorie: Questioni di famiglia

[ 2 commento(i) ]

2 Responses to “Tuo figlio?”

  1. caino dice:

    scrivi strano, mi piace.

  2. Alessandra dice:

    pensa che da un po’ sembra anche a me di scrivere strano. (Di solito uno non pensa di se stesso di scrivere strano).

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