ma l’ho scelto proprio per questo.
Si scrive (e si legge) meglio sul bianco. E quando si ha voglia di colore si fa così:
Un giorno di primavera un giovane pittore americano di nome Tom Corey pedalava “veloce come il vento” su una bicicletta giallo canarino sotto gli alti pini di Villa Borghese a Roma. Il cielo era (naturalmente) azzurro, però più celeste che azzurro con nubi e al centro delle nubi una sfumatura grigia e dentro la sfumatura grigia un piumino rosa come di cipria. Tom (naturalmente, anche lui) portava scarpe da tennis, blue-jeans e una ventosa camicia rossa amaranto di seta lucida, con larghi e grassi fiori blu dipinti a mano, comprata per un dollaro in un magazzino di stracci cinesi alla quarantaduesima strada di New York. Era biondo, aveva occhi celesti, era magro e non troppo alto e simile a un ballerino. Pedalava come un ragazzo, con foga ed era già tutto rosso in faccia, un po’ sudato, così emanava un odore di pane crudo lievitato e pronto per essere messo al forno.
Correndo attraversava zone d’ombra un po’ cupe, coperte di vegetazione nerastra e umida da cui occhieggiava il tufo e anche il muschio, e in quelle zone si rinfrescava del sole ventosino ma scottante che gli batteva in piena faccia in altre zone aperte. Rideva o sorrideva, mostrando i bei denti bianchi di cane con qualche guizzo di saliva e di luce e qualche volta socchiudeva gli occhi, frenava l’andatura a razzo o addirittura si fermava e, sempre con gli occhi socchiusi, guardava: una statua, una fontana, un prato sotto l’ombrello dei pini, la luce che filtrava e i differenti toni di verde, dal verde pisello al grigio del prato sottostante.
Tratto da Libertà – Sillabari – Goffredo Parise
Categorie: Libri
[ 14 commento(i) ]
il 30-03-2007 alle 9:42
Era ora…
il 30-03-2007 alle 10:00
mi ci vorrà un po’ per capire come funziona, però sì, era ora;-)
il 30-03-2007 alle 10:35
Aiuto!! fa quasi paura….
Bel salto cmq…
:************
il 30-03-2007 alle 11:48
Ahah, effettivamente è un po’ minimal.
Minimal, ma bello.
R4
il 30-03-2007 alle 12:03
Ciao Alessandra!! Non sapevo che tu fossi qui
il 30-03-2007 alle 12:23
A me però quel pesciolino rosso già manca…
Un bacetto di buon trasferimento
(Comunque proprio qualche minuto fa pensavo di sbiancare un po’ anche le mie di pagine)
il 30-03-2007 alle 12:24
Orsa: ma in fondo non è cambiato nulla. Solo il colore e il nome;-)
R4: Il minimal è quasi sempre bello.
Peter: fino a un paio di giorni fa nemmeno io. Così mi leggi? Pensavo di no.
il 30-03-2007 alle 12:30
Quel pesciolino rosso si chiama pesce combattente. E’ bello, ha un aspetto innocuo, poi invece uccide quasi tutti gli altri pesci dell’acquario.
Per ora ne faccio a meno, poi se ne sentissi troppo la mancanza vedo di rimetterlo;-)
il 30-03-2007 alle 13:36
Ti sei trasferita! (virtualmente, intendo)
Allora mi sa che passero’ di qui un po’ piu’ di rado [prima ti avevo messo tra i preferiti di splinder, per cui mi arrivava fresco fresco l'avviso di nuovi post] ma passo, eh!
Bel template, comunque! Mi piacciono i template minimalisti!
il 30-03-2007 alle 18:08
bella la nuova casa, anche la mia ha pareti bianche.
unabbraccio, alealice.
a.
il 30-03-2007 alle 22:36
Qui sembra come quando si comincia un quaderno nuovo. Si apre con la stessa emozione, la stessa soddisfazione,la stessa aspettativa.
il 31-03-2007 alle 18:13
si, che peccato che non ti si trovi più tra i preferiti di splinder… ma cercherò di ricordarmi di passare, malgrado la mia proverbiale testa per aria

splash!
il 31-03-2007 alle 18:54
Mak e Sire: come ha scritto Caracaterina questo è come un quaderno nuovo e io sento che ci scriverò sopra storie incredibili e voi non potrete fare a meno di passare di qui
Scrivana: è pur vero che il tutto bianco può essere pericoloso. E se si scrivono robe noiose quelle poi restano lì, solitarie, senza nemmeno un’immagine da guardare e che ti fa dire: be’ il post fa schifo, però almeno la foto è bella.
Tanto per riequilibrare la previsione delle storie incredibili che scriverò
il 01-04-2007 alle 7:41
no, scusami, forse sono stata troppo stringata: sono felice e gioisco con te per il quaderno nuovo, e sono certa che ci scriverai su storie strabilianti.
il fatto è che splinder coi suoi preferiti mi ha viziata e mi sono accorta che, nei momenti più frenetici (che chissà perchè tendono ad espandersi coprendo anche lo spazio dei momenti di calma) ho lasciato indietro la lettura di blog bellissimi solo perchè non potevano essere inseriti tra i preferiti di splinder, mentre l’applicazione di mozilla per il salvataggio dei blog ha il difetto che ne contiene troppi, e non ho cuore di eliminarne nessuno, nè tempo per visitarli tutti … mi sa che dovrò trovare un promemoria più efficace!
splash!