Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Oggi va così.
Al posto degli irti colli ci sono le dune, con sopra dei fili un po’ secchi e un po’ verdi, ma altrettanto evocative.
E io continuo a scrivere una storia che volevo concludere in sette pagine word e che invece prosegue.
Raccontò a Danut, - mentre si versava due cucchiaini di zucchero di canna nel caffè, nel miglior bar di Testaccio dove gli aveva detto d’aspettarlo perché lui non trattava di affari né sul cellulare né sul telefono fisso, - che era sempre stato un appassionato di arte e natura. Che le due cose erano legate tra loro con la colla che non si scolla. Per questa ragione aveva comprato una villetta sulle colline della Toscana, le più suggestive colline al mondo, tant’è che anche Leonardo le aveva scelte per piazzarle dietro al bel muso della Gioconda.
Se non avessi incontrato l’arte sarei rimasto un pezzente qual ero. Sapessi quanto ero rozzo cinquanta anni fa! Sarei arrivato a questa età con la barba appuntita, il diabete e il colesterolo, e senza denti come mio padre, e me ne sarei andato via com’è capitato a lui, dopo un paio di bicchieri di vino scadente tra un volante e uno sportello arrugginito di una mercedes. Perché io sono cresciuto tra i rottami, i vetri delle bottiglie, le cicche di sigaretta e gli escrementi dei topi, come uno zingaro o un tunisino. Però mio padre mi ha mandato a scuola e lì mi sono avvicinato all’arte e me l’andavo a guardare nelle Chiese, quando ero più grande.
Comunque chiacchiero troppo, mi succede sempre quando ricordo le mie origini perché mi sale la commozione in gola e per spingerla via finisco per riempirmi la bocca di parole.
Categorie: Prima che la storia finisca
[ 12 commento(i) ]
il 13-03-2007 alle 11:22
Quel che più temo nelle persone, la forza e la volontà della rivalsa, sul lavoro sono come inneschi esplosivi…
bello, mi piace.
p.s.
Quanto sei dura? Con l’italiano intendo.
il 13-03-2007 alle 11:27
non ho capito il p.s.;-(
il 13-03-2007 alle 12:51
e facciamole crescere in libertà, ’ste sette pagine chè rischiano di diventare pane per i denti delle sirenette assetate di lettura
splash!
il 13-03-2007 alle 12:57
Mi sono messo nei guai… ho notato che usi personaggi ed un italiano molto schietto, duro o verace se preferisci.
il 13-03-2007 alle 13:21
Sire: grazie per la fiducia, e per l’incoraggiamento. Se dovesse passare alla carta mi ricorderò delle tue parole;-)
Saltino: ecco, mi ricorderò anche delle tue;-)))
il 13-03-2007 alle 19:43
Pensa che sfiga, ho quegli irti colli (proprio loro, eh), quella nebbia piovigginante e pure qualche duna spocchiosa che sonnecchia e sgranella.
E nessuna parola per coinvolgermi.
il 14-03-2007 alle 11:29
Anch’io ho apprezzato l’italiano schietto, sì. Forse le parola “suggestivo” ed “escrementi” stonano in bocca al personaggio. Specie la seconda: avrei semmai detto “le cacche dei topi”.
il 14-03-2007 alle 11:48
vero. Al posto di suggestive prima c’era “belle”.
Dovrò aumentare la mia dose di tivù per trovare certe parole.
il 14-03-2007 alle 12:40
C’è anche il piano B: parlare solo (o prevalentemente) con persone che non leggono per, diciamo, 2-3 mesi. Io ci ho provato, e funziona.
il 14-03-2007 alle 12:58
o anche allungare le orecchie quando si aspetta l’autobus, ma per quello devo aspettare giugno.
il 14-03-2007 alle 13:45
però ora che ci penso: “come uno zingaro o un tunisino” è una frase che ho rubato proprio a uno che non legge.
il 14-03-2007 alle 21:19
e infatti quella è una frase che funziona molto bene.