Come ti è venuto in mente Gianni?
Gianni era un mio compagno di classe, uno che andava bene a scuola senza portarsi addosso il triste nome di  secchione, uno che se c’era da fare uno sciopero o un’occupazione non si tirava indietro, uno che già al secondo anno di liceo aveva la ragazza, anche se era uno dalle storie lunghe, che parlava poco, e mai alzava la voce, poi faceva ridere, gli bastava una frase e ridevi anche per dieci minuti.
Però quel giorno, non so che cosa avesse, forse la febbre, di certo non aveva studiato, però siccome non era scemo di solito riusciva a scamparla o quanto meno a salvare la faccia,  quel giorno fu chiamato alla cattedra dall’irascibile insegnante di italiano, quello che lanciava il libro di latino quando sbagliavamo la traduzione, e fu interrogato sul primo capitolo dei Promessi Sposi.
Il professore aveva la mano aggrappata al mento, la testa bassa che quasi sfiorava la cattedra, gli occhiali calati come una maschera, e gli giravano furiosamente.
Però nei confronti di Gianni era ben disposto, perché lui, Gianni intendo, aveva come posso dire? Un carattere per cui si provava rispetto.
Da quella posizione il professore non vedeva noi e nemmeno Gianni, e faceva le domande.
Gianni ci guardava e noi sillabavamo o mimavamo le risposte.
L’interrogazione procedeva lenta, con il professore che respirava sempre più rumorosamente, ma andava avanti, e Gianni, se non fosse scivolato su quella risposta che avremmo poi ricordato per sempre, sarebbe tornato al banco con un cinque.
Alla fine s’arrivò alla domanda: Parliamo dei Bravi. Che cosa portavano alla cintura?
Prontamente qualcuno, dai banchi, sollevò le mani e mimò la risposta.
E Gianni prontamente rispose: i mitra.
Non ci fu nessun lancio del libro in quell’occasione, e senza muoversi dalla sua posizione, il professore disse: vai a sederti Rossi.
Gianni azzardò un: perché professò?
Mentre la classe sbottava a ridere.
Il professore non rispose, non sollevò neanche la testa, e fu proprio quell’immobilità e il suo silenzio a congelarci la risata in gola.
Dopo si parlò a lungo di questa storia, anche a distanza di anni. E Gianni diceva: I Promessi Sposi io li odio, accidenti quanto non li sopporto, perché ci fanno leggere una roba del genere, perché non ci fanno studiare qualcosa di più attuale? Una storia ambientata nel periodo dei mitra la leggerei con piacere, non per dovere.
Mi piacerebbe che Gianni sentisse quello che dice Fran. Che il Gianni quindicenne di allora parlasse con il Fran quindicenne di adesso, ché usano parole identiche. Solo che l’odio di Fran è rivolto verso Il Grande Gatsby.

Io fui fortunata invece. Circa I Promessi Sposi, intendo. Perché mi capitò qualche anno prima dell’episodio dei mitra di ascoltarne casualmente una lettura alla radio, il tipo leggeva in un modo che non dimenticherò mai, e io smisi di fare quello che stavo facendo. Dopo lo lessi così tante volte che lo imparai a memoria.
Il brano era questo: Scendeva dalla soglia d’uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue lombardo.
Tutto dipende dall’avvicinamento insomma.
Chissà che un giorno non riemerga anche a me, come è accaduto alla Mazzucco;-)

Categorie: Pensierini

[ 13 commento(i) ]

13 Responses to “Come ti è venuto in mente Gianni?…”

  1. utente anonimo dice:

    …orgoglio Brianzolo…. :DD

    Ciò nonostante, c’è voluto un pò perchè anche io li riuscissi ad apprezzare…

    Una riluttanza del genere io la provo per Verga.. non c’è verso che lo riesca a leggere “bene”…

    Credo che ognuno abbia le sue “pighe” letterarie!

    OrsaLè

  2. alice121 dice:

    io avevo l’incubo per Dante. Del Purgatorio e del Paradiso per l’esattezza.

  3. LaSirenetta dice:

    io ancora on capisco perchè ce li hanno fatti leggere, mentre Dante l’ho sempre amato. Certo che se fossi io a dover parlare con Fran gli direi: “ti capisco, sai, il grande gatsby è una pizza, ma prova a leggere una pagina di ’sta sbobba che m’è toccata a me e lo vedrai con occhi diversi!”

    :P
    splash!

  4. LaSirenetta dice:

    p.s.: verga era pesante ma accattivante… almeno, a mio avviso!

    :)
    splash!

  5. saltino dice:

    “Oh quanto è corto il dire e come fioco al mio concetto! e questo, a quel ch’i’ vidi, è tanto, che non basta a dicer ‘poco”. Se te lo legge qualcuno che lo conosce come si deve magari ti potrebbe appassionare anche lui, il Sommo?

    p.s.

    Abbiamo fattoTi una colletta, ti arriverà in giornata un pacchettino dall’UPS, che contiene un DVD:

    Mazzuco legge Dante!

    Contenta?

  6. alice121 dice:

    Sire: è più o meno quello gli ho detto io, o per dirla alla Fitzgerald:”ricordati

    che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu”, ma lui non mi ascolta;-)

    Saltino: accidenti, lo attenderò con ansia!

  7. utente anonimo dice:

    Secondo me Ips sono odiati semplicemente perché fatti studiare a scuola. Negli stati uniti danno da studiare Il Giovane Holden, e i ragazzi lo odiano per questo.

    R4

  8. alice121 dice:

    l’anno prossimo credo che toccherà anche a lui Salinger, per questo da un po’ sto spingendo perché lo legga prima, ma ho poche speranze. Forse dovrei passare a una politica del ricatto: un biglietto di un concerto per un libro;-)

  9. LaSirenetta dice:

    bella idea, alice, più che un ricatto mi sembra un ottimo baratto, in cui nessuna delle due parti perde!

    :)
    splash!

  10. alice121 dice:

    chissà se questo post farà capitare qui gianni, a quattro di cui avevo l’indirizzo l’ho segnalato. E chissà se eventualmente scriverà qui, tra i commenti, o se farà il timido come gli altri, e risponderà solo per mail.

  11. manuelcalavera dice:

    nella sua memoria riemergerebbe il fermo & lucia, ché nella giuria del premio strega si son fatti furbi.

  12. alice121 dice:

    manuel ai tuoi commenti mi compare sempre un sorriso un po’ scemo in faccia;-) A volte perché non li capisco subito, lo ammetto, altre perché li capisco all’istante e mi compiaccio con me stessa;-)

  13. giorgi dice:

    Insomma, ’sta faccenda della Mazzucco non t’è andata giù, eh? Ben trovata ;-)

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