Allora mi metto a fare Peter e parto alla…
06-03-2007
Allora mi metto a fare Peter e parto alla ricerca dell’ombra perduta.
C’era il mio amico che teneva tra le braccia la sua bambina e le sussurrava lentamente e lei abbassava le palpebre e le rialzava, lui allora scendeva ancora più giù con le voce e rallentava le parole e io dicevo: vorrei essere al suo posto. Allora il mio amico e la mia amica, insomma i genitori della neonata, sorridevano, felici di essere al loro posto, ma Emme, che mi conosce, mi chiedeva: al posto di chi vorresti essere? Io rispondevo: al posto della bambina naturalmente!
Trattasi, in parte, di una reazione a un episodio che mi è capitato ultimamente e che m’è parso folle e molto esilarante. Cioè se stabilisco che non è folle, lo trovo esilarante. Che uno magari può non farci caso ma se cominci ad analizzarlo in tutti i dettagli di come si è svolto, ti dici: ehi ma qui c’è qualcosa che non va. Così un po’ ti inquieti e un po’ ridi. Se fossi stata a Roma avrei pensato: colpa del governo, del traffico, del desiderio di potere, dello stress se uno arriva a comportarsi così, qui giustifico tutto con una parola e dico: colpa dell’olanda.
C’era il mio amico che teneva tra le braccia la sua bambina e le sussurrava lentamente e lei abbassava le palpebre e le rialzava, lui allora scendeva ancora più giù con le voce e rallentava le parole e io dicevo: vorrei essere al suo posto. Allora il mio amico e la mia amica, insomma i genitori della neonata, sorridevano, felici di essere al loro posto, ma Emme, che mi conosce, mi chiedeva: al posto di chi vorresti essere? Io rispondevo: al posto della bambina naturalmente!
Trattasi, in parte, di una reazione a un episodio che mi è capitato ultimamente e che m’è parso folle e molto esilarante. Cioè se stabilisco che non è folle, lo trovo esilarante. Che uno magari può non farci caso ma se cominci ad analizzarlo in tutti i dettagli di come si è svolto, ti dici: ehi ma qui c’è qualcosa che non va. Così un po’ ti inquieti e un po’ ridi. Se fossi stata a Roma avrei pensato: colpa del governo, del traffico, del desiderio di potere, dello stress se uno arriva a comportarsi così, qui giustifico tutto con una parola e dico: colpa dell’olanda.
Categorie: Pensierini
[ 8 commento(i) ]
il 06-03-2007 alle 12:17
Il tuo post è un (bel) po’ criptico, però una cosa è buffa: quando ho letto che avresti voluto “essere al suo posto”, ho capito subito, senza ombra di dubbio, al posto di chi…
ciao, un abbraccio
il 06-03-2007 alle 12:36
forse perché tu un po’ mi conosci e/o forse perché l’ho raccontata in un certo modo;-)
il 06-03-2007 alle 15:18
Pura a me sembrava chiara l’identificazione. E perchè buffo?
banni
il 06-03-2007 alle 15:38
carissima…. grazie per il passaggio nel mio blog. un bacio ed una rosa ad un anima così delicata e bella come la tua. Ciao
il 06-03-2007 alle 16:49
lo dico anche io, sempre, che è colpa dell’olanda (tanto chi mi sente, per la smentita?)
il 06-03-2007 alle 22:08
è colpa dell’olanda !
il 07-03-2007 alle 6:57
Anch’io non avevo dubbi: al posto della bambina!
Nonostante sia anch’io una genitrice novella e felice… [ma con taaaanto sonno].
Giusto: colpa dell’Olanda!
il 07-03-2007 alle 7:11
strano: anch’io ieri ho assistito alla scena di neogenitori felici e trepidanti alle prese con la neoprole… ma mai e poi mai mi è passato per la mente il desiderio di essere nei panni di quell’esserino urlante e contratto per colpa delle coliche
splash!