Non è una malattia, non è…     28-02-2007  
Non è una malattia, non è nemmeno un problema in effetti
China non è China ma Silvestro.
Me l’ha svelato il Vet dopo un’attenta osservazione.
La palpava e mi faceva le domande, poi ha taciuto all’improvviso, io ho trattenuto il respiro, ecco, mi sono detta, ha scoperto che ha qualcosa di terribile perché è caduta dalle scale del secondo piano quando aveva poco più di un mese, oppure ha una malattia inguaribile o una malformazione che non dà speranze, mentre pensavo tutte queste cose il Vet ha sollevato la testa - la povera gatta invece continuava a tenerla bassa per la paura o per l’umiliazione o per entrambe - mi ha guardato, con il polso si è ricacciato indietro il ciuffo filiforme biondo, e infine ha detto: non è lei è lui!
Ho respirato di nuovo, e ho pensato che l’equilibrio maschio-femmina della mia famiglia era definitivamente compromesso.
Ma l’abbiamo chiamato China! Ho detto scioccamente.
Be’? Ha risposto lui. Il nome China va benissimo per un maschio.
Sono tornata all’ingresso, la segretaria mi ha teso il passaporto.
C’è un problema, ho detto. Non è una femmina, è un maschio, il nome va cambiato.
Lei ha risposto che ormai era impossibile correggerlo, che al gatto non importava nulla del nome, che lei al suo cane, una femmina, l’aveva chiamato Marcelo come Marcelo Mastoiani.
Non ho detto nulla, un po’ per lo stupore di questa conoscenza italica, ma soprattutto per rassegnazione. Perché lo so: quando un dutch afferma “ormai è impossibile” continuare a insistere è da scemi.
Tranquillo, ho detto quando eravamo soli, lui e io, in macchina.
Per la faccenda dei nomi sono all’antica.

Categorie: Questioni di famiglia

[ 7 commento(i) ]

7 Responses to “Non è una malattia, non è…”

  1. giorgi dice:

    Adesso sei proprio in minoranza!

    Comunque ha ragione la segreteria, potreste continuare a chiamarlo China. Non credo che la sua identità sessuale subirà un contraccolpo.

  2. alice121 dice:

    per lui forse no, per noi sì;-) In effetti ci sarebbe piaciuto chiamarlo Silvestro, per un paio di ovvie ragioni,ma poi s’era sollevata la questione “morale”…

    Abbiamo anche tre gamberetti, chissà se c’è un modo per stabilirne il sesso, sempre che ne abbiano uno.

  3. OcchiDaDonna dice:

    Il mio cane l’ho chiamato Corto… e la sua autostima da maschio non ne ha risentito :-P

  4. manuelcalavera dice:

    non castrarlo, ora, per zelo onomastico. mi sono tenuto anch’io behemot, la nerogatto.

  5. alice121 dice:

    Manuel: ormai è fatta, continueremo a parlarne come lei e lo chiameremo Silvestro.

    Occhi: Corto sta per Corto Maltese o per Corto Circuito?

    O semplicemente per Corto?

    Anch’io vorrei un cane, anzi siamo in due in famiglia a volerlo, ma gli altri due si oppongono con ostinazione.

  6. LaSirenetta dice:

    uh, silvestro in famiglia, china all’anagrafe, non sarà mai un grosso problema… ma quello che mi chiedo io è: perchè dargli del “lei”? :)
    splash!

  7. alice121 dice:

    del lei perché ormai ci viene naturale pensarla come femmina:-)

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