Così Fran:
Sto scrivendo una storia. Una storia dove capitano cose pazzesche, delitti, furti e magie. E tutti i personaggi hanno paura degli altri, dei fatti che accadono e che accadranno, e anche di loro stessi. Devo fare in fretta a scriverla prima che svanisca il divertimento. Poi… Poi la sto scrivendo in inglese. Ti dispiace?
Ma no. Perché dovrebbe dispiacermi?
Sai ho deciso di scriverla in inglese così i miei amici la possono leggere. Se scrivi una storia è perché qualcuno la legga altrimenti perdi metà del gusto.
Hai ragione.
Sai che nell’ultima lezione d’italiano l’insegnante ci ha parlato del congiuntivo, ci ha detto che si usa sempre meno e che i prof. quando correggono i compiti in Italia, spesso, chiudono un occhio se c’è un indicativo al posto di un congiuntivo e i giornali non lo usano praticamente più. Mentre ci raccontava queste cose, a un certo punto, ne ha sbagliato uno. E io l’ho corretta. Sai io ho la fissazione del congiuntivo. Credo che si sia sviluppata perchè vivo qui.
L’hai corretta? Sei matto?
Lei è una ok, e si è fatta una risata. Mi ricordo che in terza elementare si facevano le gare e i caduti erano sempre per il congiuntivo e allora siccome volevo vincere l’ho studiato e l’ho studiato fino a quando è diventato naturale. E noto sempre quando qualcuno lo sbaglia e devo fare uno sforzo per non correggerlo.
Qualche ora dopo:
Senti… mi mandi a Bruxelles da Max?
E chi sarebbe questo Max?
Uno che ho conosciuto a Copenhagen. Uno simpatico.
Non se ne parla.
E’ per il viaggio? Sono due ore di treno!
Sei andato da solo in treno a Torino quest’estate, no? A Londra dal tuo amico e a Roma per il concerto. Non è per il viaggio.
Allora è per i soldi! Se è per i soldi io…
Non è per i soldi, ovviamente. Non conosco Max e i suoi genitori. E’ questo il motivo.
Non li conoscerai mai e io voglio vedere Bruxelles.
Intanto invitalo tu, no?
Non è la stessa cosa. Poi abbiamo i fine settimana impegnati sia lui che io. Pensavo di saltare due giorni di scuola e…
No.
Qualche minuto dopo:
Sai quante volte non hai usato il congiuntivo quando parlavamo? Lo sai, eh? Tre!
Categorie: Questioni di famiglia
[ 12 commento(i) ]
il 30-01-2007 alle 11:34
Usare il congiuntivo? Preferisco di usarlo quando si deve, ma il passato remoto, come e quando fai tu?
il 30-01-2007 alle 12:01
Nella lingua di tutti i giorni non si utilizza il passato remoto, ma passato prossimo e trapassato. A parte i siciliani che lo mettono ovunque.
Il passato remoto è un tempo narrativo, che si usa nelle storie. O meglio si usava;-)
il 30-01-2007 alle 12:55
bravissima, fosti!!
(si viri ca’ sicula sugnu?)
splash!
il 30-01-2007 alle 13:41
di faccia mica tanto;-) poi certo uno si ricorda dei Normanni e allora dice: ah ma certo anche di viso. Però quel pomeriggio non feci caso al numero dei passati remoti. E’ vero che ci avevo fatto l’orecchio…
il 30-01-2007 alle 15:31
mannò, io davvero non lo uso così spesso quando parlo… ma quando scrivo (commenti sui blog) sì, mi diverto un sacco a fare la parte della “remotista incallita”!
splash!
il 30-01-2007 alle 15:42
Ah ah ah che figlio in gamba!
Io ho un’amica toscana che nella lingua parlata usa i passati remoti…
Mi sa che l’abitudine di usare sempre e solo il passato prossimo e’ un vizio partito dall’Italia settentrionale.
il 30-01-2007 alle 16:25
makdaralo: in gamba magari sì, però
è un gran rompi, t’assicuro. Ché la precisazione sui miei congiuntivi sbagliati è solo la prima rappresaglia di una guerra lunga e prevedibile. Era meno faticoso quando non parlava;-)
il 30-01-2007 alle 22:07
Che curioso che i siciliani abbiano lo stesso tempo favorito che i galizieni. Sarà il mare o l’oceano remoto. Grazie a quest post ho trovato anche il coniugatore elettronico dei verbi irregolari. Vado a linkarlo subito:))
il 30-01-2007 alle 23:14
Il coniugatore elettronico? Vengo a vedere come funziona;-)
il 30-01-2007 alle 23:40
Ma no, dov’erano ’sti tre congiuntivi da usare? Che non faccia il pedante, il nostro Fran…
(Lula il congiuntivo lo sta studiando adesso)
il 31-01-2007 alle 9:50
Congiuntivo desiderativo magari? Volendo andare ancor di più al remoto parlare.
il 01-02-2007 alle 10:56
Fran ha tutta la nostra solidarietà, per il congiuntivo (la lingua salvata) e per Bruxelles