Massimo ranieri moglie 7, moglie massimo…
22-01-2007
Massimo ranieri moglie 7, moglie massimo ranieri 3,massimo ranieri ha figli 1, massimo ranieri marito 1,massimo ranieri+moglie 1.
Immagino che Massimo Ranieri se non fosse il Massimo Ranieri che tutti conosciamo ma un massimo ranieri qualunque sarebbe davanti alla tv a guardare un tipo che potrebbe essere lui e si consumerebbe il fegato domandandosi: che differenza c’è con la mia voce? E con il mio accento? E con la passione che riesco a comunicare attraverso le vibrazioni della mia gola? E i miei occhi non sono forse la copia identica di quei due bottoncini di peluche che bucano lo schermo, il cuore delle donne e le anime senza distinzione di sesso perché l’anima non ha sesso? E la mia mano, ditemi, mamma, nonna, moglie, quando la protendo nel gorgheggio finale non trema come quella di quel Massimo Ranieri dello schermo?
E invece Massimo Ranieri si trovava lì dove doveva essere, mi dicono le chiavi di ricerca registrate dal counter e l’articoletto su repubblica che sono andata a leggermi per sapere che accidenti avesse combinato, e in parecchi lo stavano a guardare e poi frugavano nelle rete per saperne di più di lui e dei suoi parenti. E capitavano qui da me che ne avevo scritto in un pomeriggio malinconico e decadente a scheveningen in un risto-bar assai kitsch in cui girava tutto il suo repertorio, repertorio che la maestra ci obbligava a cantare e a me stavano sulle palle le sue canzoni, la maestra e anche massimo ranieri.
Pare che quel Massimo Ranieri sia al posto giusto, però mi dico che per una serie di coincidenze avrebbe potuto essere anche dall’altra parte ad arrabbiarsi e a commuoversi e in quel caso io non avrei detto tanti anni fa: io sono comunista! Comunque è da quella parte, dalla parte dei mass media intendo, e a un certo punto il capo del programma va da lui e gli dice: Ehi Massimo Ranieri bisogna alzare lo share, così gli autori hanno pensato che puoi far venir sul palco tua figlia e garantiscono che viene fuori un numero di ascolti e di fazzoletti che nemmeno Raffa con Caramba che sorpresa c’è riuscita!
E allora Massimo Ranieri dice no, ma poi dice sì, se fossi davanti alla tivù, pensa, mi piacerebbe vedere un massimo ranieri che compie un’azione del genere. E quindi eccolo sotto i riflettori che gli spremono il sudore e che fa il training autogeno per arginarlo. Stringe il microfono, forse le luci s’abbassano e inquadrano quei bottoncini vispi e irrequieti e in quel momento di silenzio, che determinerà l’innalzamento dello share delle prossime puntate, le ricerche sulla rete, gli autori trattengono il fiato e s’infilano le unghie nei palmi, e lui pensa: ma vaffa io non sono massimo ranieri che sta davanti lo schermo, io sono Massimo Ranieri che sta al di là dello schermo, e però sono rimasto come voi, quasi come voi, solo un vetro ci separa, quindi questa cosa che vi devo dire ve la dico proprio bene e vi faccio piangere tutti. E siccome sono come voi, le lacrime s’affacceranno anche dai miei bottoncini vispi e irrequieti.
Poi dice e fa quello che era stato concordato.
E dopo che l’ha detto e fatto, mentre gli autori smettono di torturarsi i palmi, quel Massimo Ranieri lì che poteva essere anche massimo ranieri che sta al di là, pensa: io sono un gran figo oppure voi siete degli imbecilli?
Immagino che Massimo Ranieri se non fosse il Massimo Ranieri che tutti conosciamo ma un massimo ranieri qualunque sarebbe davanti alla tv a guardare un tipo che potrebbe essere lui e si consumerebbe il fegato domandandosi: che differenza c’è con la mia voce? E con il mio accento? E con la passione che riesco a comunicare attraverso le vibrazioni della mia gola? E i miei occhi non sono forse la copia identica di quei due bottoncini di peluche che bucano lo schermo, il cuore delle donne e le anime senza distinzione di sesso perché l’anima non ha sesso? E la mia mano, ditemi, mamma, nonna, moglie, quando la protendo nel gorgheggio finale non trema come quella di quel Massimo Ranieri dello schermo?
E invece Massimo Ranieri si trovava lì dove doveva essere, mi dicono le chiavi di ricerca registrate dal counter e l’articoletto su repubblica che sono andata a leggermi per sapere che accidenti avesse combinato, e in parecchi lo stavano a guardare e poi frugavano nelle rete per saperne di più di lui e dei suoi parenti. E capitavano qui da me che ne avevo scritto in un pomeriggio malinconico e decadente a scheveningen in un risto-bar assai kitsch in cui girava tutto il suo repertorio, repertorio che la maestra ci obbligava a cantare e a me stavano sulle palle le sue canzoni, la maestra e anche massimo ranieri.
Pare che quel Massimo Ranieri sia al posto giusto, però mi dico che per una serie di coincidenze avrebbe potuto essere anche dall’altra parte ad arrabbiarsi e a commuoversi e in quel caso io non avrei detto tanti anni fa: io sono comunista! Comunque è da quella parte, dalla parte dei mass media intendo, e a un certo punto il capo del programma va da lui e gli dice: Ehi Massimo Ranieri bisogna alzare lo share, così gli autori hanno pensato che puoi far venir sul palco tua figlia e garantiscono che viene fuori un numero di ascolti e di fazzoletti che nemmeno Raffa con Caramba che sorpresa c’è riuscita!
E allora Massimo Ranieri dice no, ma poi dice sì, se fossi davanti alla tivù, pensa, mi piacerebbe vedere un massimo ranieri che compie un’azione del genere. E quindi eccolo sotto i riflettori che gli spremono il sudore e che fa il training autogeno per arginarlo. Stringe il microfono, forse le luci s’abbassano e inquadrano quei bottoncini vispi e irrequieti e in quel momento di silenzio, che determinerà l’innalzamento dello share delle prossime puntate, le ricerche sulla rete, gli autori trattengono il fiato e s’infilano le unghie nei palmi, e lui pensa: ma vaffa io non sono massimo ranieri che sta davanti lo schermo, io sono Massimo Ranieri che sta al di là dello schermo, e però sono rimasto come voi, quasi come voi, solo un vetro ci separa, quindi questa cosa che vi devo dire ve la dico proprio bene e vi faccio piangere tutti. E siccome sono come voi, le lacrime s’affacceranno anche dai miei bottoncini vispi e irrequieti.
Poi dice e fa quello che era stato concordato.
E dopo che l’ha detto e fatto, mentre gli autori smettono di torturarsi i palmi, quel Massimo Ranieri lì che poteva essere anche massimo ranieri che sta al di là, pensa: io sono un gran figo oppure voi siete degli imbecilli?
Categorie: Contro il potere che
[ 10 commento(i) ]
il 22-01-2007 alle 14:56
a me la voce di massimo ranieri piace. mi piace soprattutto quando canta le canzoni napoletane. io credo che come canta lui “scalinatella” (mi sembra che si intitoli) non la canta nessuno.
d.
il 22-01-2007 alle 15:38
Non solo non mi ha fatto commuovere. L’ho trovato un po’pèatetico. Sono io cinica o è lui un pessimo attore?
Mary
il 22-01-2007 alle 17:19
Mary io direi che no, non sei cinica, ma come ho scritto sono stata traumatizzata da piccola e quindi non sono di certo imparziale;-)
Demi: la scalinatella proprio non me la ricordo, chissà magari se m’iniziava con quella…;-)))
il 22-01-2007 alle 18:47
ciao!!!Complimenti per il blog, molto interessante… sull’argomento sono d’accordo con mary, è stato patetico e non è cinismo ma realta’, ormai si strumentalizza tutto. Felicity
il 22-01-2007 alle 20:40
ci sono dei giorni, e sono tanti, che sono contenta di aver abbandonato da anni l’idea di aver una tv in casa mia. scrocco a dovere Dr House da amiche con sempre una cenetta o una chiacchiera… Che tristezza alice… una figlia venduta per uno share, ma le avrà almeno regalato qualcosa? sisterjena
il 22-01-2007 alle 22:18
mmm… come godo nel NON avere la TV satellitare!!!! solite scene pietose ke ci propinano ormai da anni su tutti i canali, Ranieri nn poteva restarne immune. Però a me la sua voce piace!
G
il 23-01-2007 alle 0:54
OT: se io volessi imparare l’olandese, da quale lingua mi consiglieresti di partire? inglese o francese?
grazie ;D
il 23-01-2007 alle 9:25
perché vuoi partire da una lingua per imparare l’olandese?
Comunque con il francese non ha nulla a che fare. Mentre usano alcune parole inglesi. Ma molte di più in tedesco. I tedeschi dicono che l’olandese è un tedesco arcaico e loro sono in grado, con un minimo
di studio, di leggere un giornale in dutch. Cosa che non riesce a quelli di madrelingua anglosassone.
il 23-01-2007 alle 10:53
ebbene, allora lo confesso:
Mi chiamo Effe, e una notte di tanti anni fa è nato un blog. Oggi, questo blog è qui. Chiedo perdono a tutti
il 23-01-2007 alle 22:21
Ringraziando il cielo non l’ho visto. Io a vedere certe cose m’imbarazzo, mi vengono le orecchie tutte rosse.