Effetto montagna…     15-01-2007  
Effetto montagna
Sarà per le conifere nane  che ho piantato nel giardino anteriore, sarà per i camini che vengono accesi quando la luce scompare, sarà perché verso sera l’aria s’asciuga, ma pare di stare in montagna.
Mancano solo un paio di cose: la montagna e la neve.
E la folla, in effetti. Anche se uno quando fa le immaginazioni dimentica l’elemento che lo infastidisce.
Comunque se si monta in macchina e si percorrono sei o sette chilometri si trovano montagne, neve e folla, ma sola la folla è reale. Le montagne sono dei pendii in ferro e plastica e ignoro quale sia  la composizione della neve.
Ieri, che c’era un bel sole ed era domenica, l’effetto montagna è stato anticipato al pomeriggio. Camminavamo la mia amica P., la sua bambina, due puntini d’occhi nella carrozzina, e io sotto quel sole sbieco, quel silenzio spezzato da un paio di ragazzine sull’altalena, guardando i fili dritti che s’alzavano dai camini. E finalmente avevo una scusa per andare al parco che c’è dietro casa, che se c’è Lo ho il divieto di frequentare, nessuna delle madri lo fa, e se Lo è altrove, c’è un altro divieto implicito: nessuno va da solo nel parco a passeggiare, a meno che non sia in compagnia di un cane.
Così sono ritornata al vecchio pensiero del cane, mi sono anche informata con le hostess quando ripartivo da Roma: come se la passa un cane di media taglia durante un volo? Lei m’ha detto che lo sigillano in una gabbia e che non è poi così terribile dato che il volo è breve. A quel punto è intervenuta la collega, ha precisato che un cane è un impegno, e che lei ne aveva due. Io le ho risposto che sapevo di questa faccenda dell’impegno.
Allora me ne ha consigliato uno di una razza piccola, inglese,  che lo posso portare a bordo come faccio con il gatto, e che è paziente con i bambini, e ha fissato i miei figli e loro l’hanno guardata male.  Più risentiti, credo,  del termine bambini che per l’allusione alla pazienza del cane.
Comunque c’era una debolezza nel consiglio perché a bordo possono starci solo due animali e se ce ne è un terzo se ne  va in gabbia a prescindere dalle dimensioni.
L’ho ringraziata, ho detto che cercavo di ricordarmi il nome, ma due minuti dopo già l’avevo dimenticato, ché non mi piacciono i cani piccoli e quelli di razza sono belli, certo, ma perché andarne a comprare uno quando ce ne sono decine dietro le sbarre?

Il cane è femmina e si chiama Lara, ha cinque mesi, il pelo arruffato bianco sporco. M’ha abbaiato una paio di volte oltre la gabbia, e ho capito che era lei.
Per ora scodinzola e piscia in continuazione. Se le dico che è bellissima, che è adorabile, insomma tutte quelle idiozie che dici al tuo cane quando sei solo con lui, si scioglie in una cascata di liquido trasparente . Ho ricoperto il linoleum con dei fogli di giornale che m’ha dato la vecchia qui sopra.
C’è rimasta male quando l’ha vista.
E’ un bastardo! Ha detto spalancando quel forno che inghiotte tutto.

Ma stavolta sarò più decisa. Non me ne inventerò uno che sta sulla carta. Quando avrò risolto un paio di cose, me ne vado a cercare uno vero, giuro.

Categorie: Pensierini

[ 7 commento(i) ]

7 Responses to “Effetto montagna…”

  1. LaSirenetta dice:

    il tuo cane sulla carta è così simpatico che … non ti serve un cane vero!!!

    :)
    ma perchè non si può passeggiare da soli nel parco? non li capirò mai, ’sti olandesi!

    splash!

  2. giorgi dice:

    Mah, giusto perché adesso hai lo spazio dove farlo razzolare… Però io lo preferisco sulla carta ;-)
    E la gattona sarebbe d’accordo?

  3. alice121 dice:

    sire: considera che vivo in un paese, mica in città, e tutti i paesi sono uguali;-)

    giorgi: e certo, lei mica si scompone per un cane;-)

  4. meva dice:

    L’anno scorso all’andata per Amsterdam c’era una coppia punk con un cane enorme.

    Che è stato messo in una gabbia con le rotelle e scaricato, non proprio coi bagagli ma quasi, a Schiphol era terrorizzato, tremava tutto e faceva fatica a camminare. Il nostro cane “di famiglia” è terrorizzato già dall’ascensore….

  5. alice121 dice:

    se sarà spaventato lo porterò da una psicologa di animali che c’è qui a W., che gli farà bere una delle sue tisane

    antistress;-)

  6. wariatka78 dice:

    Ciao! in effetti mi ha sempre colpito questa cosa dell’Olanda ke nn ha montagne. Eppure io sono nata e cresciuta a Bari, e anke lì delle montagne nn si vede l’ombra, quindi nn dovrei stupirmi…però l’idea ke un’intera nazione sia priva di montagne mi fa tenerezza…più del tuo desiderio di avere un cane!

    ;P salutami la gatta e la piatta Olanda! G

  7. alice121 dice:

    E questa d’assenza delle montagne si ripercuote anche sulla lingua, naturalmente. Tempo fa, a una presentazione, una traduttrice di Biamonti (uno scrittore ligure) parlava proprio dell’immensa difficoltà in cui s’era trovata nel tradurre: cime, alture, colline, valli, monticelli, eccetera.

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