A Sangue Freddo…
11-01-2007
A Sangue Freddo
Poi il delitto di Erba avrà una soluzione, come quello di Holcomb. E magari sarà vera una delle attuali supposizioni degli inquirenti. Tuttavia "A sangue freddo" consiglia di non limitarsi a guardare vicino. "Gli assassini sono tra noi", dicono solitamente i parroci ai funerali delle vittime di questi crimini. Gli sterminatori della famiglia Clutter venivano da lontano, invece. Avevano viaggiato ore per arrivare lì e subito erano ripartiti. La distanza protegge, i sospetti hanno le gambe corte. Ma non è detto che arrivino al traguardo giusto.
La domanda è: che cosa sarebbe più difficile da affrontare? Ricordate che cosa prova la gente di Holcomb quando scopre che i criminali vengono da fuori? Lo sa Giacomo: "Sollievo". Ora, a Erba abbiamo due possibilità: gli assassini sono tra loro o vengono da lontano, molto lontano, con altra cultura e diversa fede. È paradossale, ma la seconda è l’ipotesi che spaventa di più. La prima ti costringe a guardarti dentro e intorno. La seconda a fare i conti con una frase. L’ha detta un parente delle vittime. Questa: "Sterminarli tutti, quelle facce di cioccolato".
È una frase straordinaria. Quest’uomo cerca di controllare la rabbia. La sua censura agisce sulla parola che ritiene più grave. Non dice infatti (ogni liceale ha capito quel che intendeva) "facce di merda". Dice "di cioccolato". Ma non si frena sullo "sterminarli tutti". Non ci riesce. O lo trova meno grave o lo trova inevitabile. Il suo cervello interviene sulla seconda parte della frase, non sulla prima, lì domina il fegato.
Tratto da qui
C’è poi un’altra cosa che non mi va giù.
Che adesso che sono stati scoperti i colpevoli, i mass media cominceranno a pontificare sui vicini e sulla profondità dell’abisso in cui stiamo cadendo, ma in fondo questa storia dei vicini che perdono la testa e commettono follie mica è una novità, ed è anche frequente, tant’è chè è successa anche a me in via indiretta. e per fortuna non così violenta Non ricorderanno che una vicina è morta perchè aveva aperto la porta, un vicino è stato quasi ammazzato…
Quei due non potevano prevedere come sarebbe finita: c’erano state altre liti. O hanno aperto la porta per curiosità. Oppure la vicina si trovava già lì nella casa e il marito è intervenuto per difendere sua moglie…
Eppure sapere con precisione se quei due vicini fossero già lì o siano arrivati dopo la lite, per curiosità o per mettere pace, per me, farebbe una gran differenza.
Poi il delitto di Erba avrà una soluzione, come quello di Holcomb. E magari sarà vera una delle attuali supposizioni degli inquirenti. Tuttavia "A sangue freddo" consiglia di non limitarsi a guardare vicino. "Gli assassini sono tra noi", dicono solitamente i parroci ai funerali delle vittime di questi crimini. Gli sterminatori della famiglia Clutter venivano da lontano, invece. Avevano viaggiato ore per arrivare lì e subito erano ripartiti. La distanza protegge, i sospetti hanno le gambe corte. Ma non è detto che arrivino al traguardo giusto.
La domanda è: che cosa sarebbe più difficile da affrontare? Ricordate che cosa prova la gente di Holcomb quando scopre che i criminali vengono da fuori? Lo sa Giacomo: "Sollievo". Ora, a Erba abbiamo due possibilità: gli assassini sono tra loro o vengono da lontano, molto lontano, con altra cultura e diversa fede. È paradossale, ma la seconda è l’ipotesi che spaventa di più. La prima ti costringe a guardarti dentro e intorno. La seconda a fare i conti con una frase. L’ha detta un parente delle vittime. Questa: "Sterminarli tutti, quelle facce di cioccolato".
È una frase straordinaria. Quest’uomo cerca di controllare la rabbia. La sua censura agisce sulla parola che ritiene più grave. Non dice infatti (ogni liceale ha capito quel che intendeva) "facce di merda". Dice "di cioccolato". Ma non si frena sullo "sterminarli tutti". Non ci riesce. O lo trova meno grave o lo trova inevitabile. Il suo cervello interviene sulla seconda parte della frase, non sulla prima, lì domina il fegato.
Tratto da qui
C’è poi un’altra cosa che non mi va giù.
Che adesso che sono stati scoperti i colpevoli, i mass media cominceranno a pontificare sui vicini e sulla profondità dell’abisso in cui stiamo cadendo, ma in fondo questa storia dei vicini che perdono la testa e commettono follie mica è una novità, ed è anche frequente, tant’è chè è successa anche a me in via indiretta. e per fortuna non così violenta Non ricorderanno che una vicina è morta perchè aveva aperto la porta, un vicino è stato quasi ammazzato…
Quei due non potevano prevedere come sarebbe finita: c’erano state altre liti. O hanno aperto la porta per curiosità. Oppure la vicina si trovava già lì nella casa e il marito è intervenuto per difendere sua moglie…
Eppure sapere con precisione se quei due vicini fossero già lì o siano arrivati dopo la lite, per curiosità o per mettere pace, per me, farebbe una gran differenza.
Categorie: Contro il potere che
[ 4 commento(i) ]
il 11-01-2007 alle 15:02
già… Ci sono molte cose di questo delitto che farebbero la differenza e che non si sapranno mai….
OrsaLè
il 11-01-2007 alle 19:08
uh. grazie alice121, eh. ma scrivo tropppe volte “questo qua sotto…” all’inizio. poi mi pare che i commenti vadano tutti allo stesso pezzo. mah. nel posto da cui viene quel post ce ne sono di più belli, sul giallo. e ti volevo dire che dei titoli mi ricordo ancora. sono un po’ lento, ecco tutto. grazie. andr
il 12-01-2007 alle 8:44
Con la Franzoni la convivenza mediatica è stata più facile (tranne che per Vespa…), l’Anna si vede che nasconde qualcosa di tremendo dietro lo sguardo, è una donna inquietante, misteriosa. Questa di Erba a me sembrava tanto “inconcludente” che ha fatto a pezzi una famiglia di disagiati comme la sua…
p.s.
Io purtroppo conosco bene cosa sia il seme della follia, ed è una delle cose di cui ho più timore al mondo, eppure si continua a vivere…
il 12-01-2007 alle 10:10
be’ quello che volevo sapere l’ho saputo, alla fine.