Volevo scrivere qualcosa su Come Dio Comanda che ho finito di leggere stanotte, ma ho lasciato perdere.
. Ma guardate qui cosa scrivono i lettori dopo pochi giorni dall’uscita del suo libro.
Poi mi sono messa a riflettere sul mio di romanzo. In effetti ci ho pensato spesso ultimamente e l’altra notte, quando c’è stata la tempesta di vento, ho pure sognato le protagoniste.
Chiara Bersani, che poi pensate un po’ una Chiara Bersani esiste e mi ha anche lasciato un commento quando avevo postato un pezzo su di lei, Lidia Celi e Manuela Rigoni stavano sedute davanti a me e aspettavano che gli dicessi cosa dovevano fare.
Io vi prenderei a schiaffi, ho detto a un certo punto.
Che avete da guardare? Via, fuori, aria!
Avevo deciso di farlo leggere a due persone il romanzo, solo a due, perché, pensavo, altrimenti è come quando hai un disturbo strano e consulti parecchi specialisti e alla fine accade che ognuno ti fa una diagnosi leggermente diversa dai colleghi e tu non sai più chi seguire. Così ho scelto un lettore che potesse svolgere il ruolo di un medico generico (mi conosce, l’incontro di rado e si occupa di letteratura) e uno specialista (uno che si occupa da sempre di letteratura, che ci ha vissuto e che non mi conosce affatto).
Un pregio e un difetto della mia storia. Me li hanno rivelati entrambi al termine della lettura.
E qui si arriva alla cosa pazzesca.
Che quello che per uno è un difetto, per l’altro è un pregio e viceversa.
Credo che uno dei due mi abbia letto con arricciamento di naso e l’altro con curiosità. Erano un pochino prevenuti, forse, verso il bene e il male. Però poi sono usciti fuori questi due giudizi che si presentano come uguali e contrari e che si annullano a vicenda.
Passato l’attimo di stupore e di confusione penso che debba trarre un certo conforto da questo risultato: non ho scritto di sicuro il capolavoro degli ultimi dieci anni, ma nemmeno una schifezza (come temevo).
E’ arrivato il momento di voltare pagina quindi.
Categorie: Tre in una stanza
[ 5 commento(i) ]
il 03-11-2006 alle 14:16
bene bene bene: mi sembra un’ottimo presagio
splash!
il 03-11-2006 alle 14:17
aaaaaaah… ti prego, togli quell’apostrofo di là, stavo scrivendo un’altra cosa e ho corretto maleeee!!
ri-splash!
il 03-11-2006 alle 15:07
non lo tolgo invece;-))
il 03-11-2006 alle 20:43
Non vale più il “non c’è due senza tre?” Magari ti avrebbe tolto dalla confusione. Comunque in bocca al lupo ancora!
il 04-11-2006 alle 10:44
crepi, crepi;-)