Come la Sibilla ma meno oscura …     22-08-2006  
Come la Sibilla ma meno oscura
Dici Il potere delle parole.
Che ti trasportano altrove, ti imbrogliano tristemente e non ti lasciano fuggir via. Meglio uno schiaffo che una brutta parola, no, meglio il contrario. I luoghi comuni che creano. Il razzismo e le verità racchiuse nelle frasi confezionate.
Vorrei essere speculativa qualche volta, ma poi mi distraggo subito.
Io le parole le metto insieme per raccontare dei fatti, le uso per uno scopo pratico insomma. Ed ecco che il fatto narrato - e non è la prima volta che mi succede (m’è capitato anche quando ho solo immaginato) – s’avvera: alle ore otto di questa mattina sposto il secchio del verde nel centro di raccolta, Lo è di sopra che dorme con un po’ di febbre, Fran esce dal garage con la bici per andare a scuola, l’accompagno per qualche metro fino all’uscita di CameliaHof, incontra un’ amica, lo saluto, torno indietro e m’incrocio con Fiona del post-racconto qui sotto.
Naturalmente non si chiama Fiona, ha un nome molto più bello, più reale, ma c’è stato un periodo che guidava il bus in Texas. E di come ha conosciuto suo marito non so nulla, di quello che facevano all’inizio della loro storia nemmeno, non so neanche come ha passato la prima serata da sola in mezzo agli scatoloni, mentre suo marito atterrava in Scozia con i figli a cui il giorno dopo cominciava la scuola.
Stamattina i traslocatori sono arrivati alle sette e trenta ma lei non apriva la porta, anche se dalla finestra del soggiorno, dove la tenda era parzialmente tirata, doveva vedere per forza il camioncino blu fermo al cancello.
Così saluto Fiona, lei mi saluta, sono giorni faticosi le dico, lei ha un viso stanchissimo, sì, dice, poi stamattina…
Poi stamattina non ho sentito la sveglia, avevo spento il cellulare ieri sera perché…si zittisce, mi guarda, sta parlando con una vicina, con una madre di un compagno di scuola di uno dei suoi figli, con una semi-sconosciuta quindi. Il suo perché si confonde in un insieme di parole velocissime pronunciate con l’incomprensibile accento texano.
Insomma un paio di frasi della mia storiella corrispondono alla realtà.  L’hanno anticipata.
Forse potrei provare a scrivere una storia che renda più felice il mondo. Ma non riesco a immaginare nulla. Che mica puoi scrivere una frase così: voglio che le guerre finiscono subito!
Così non vale.

Categorie: Pensierini

[ 6 commento(i) ]

6 Responses to “Come la Sibilla ma meno oscura …”

  1. melusina76 dice:

    Potresti però dare un happy ending alla storia di Fiona… magari l’aiuta.

  2. alice121 dice:

    non male come suggerimento. Potrei riportarla in Texas o quanto meno nei paraggi;-)

  3. utente anonimo dice:

    le storie che raccontiamo sono sempre pre-biografiche. L’altro giorno ho conosciuto uno che innaffiava delle begonie. Me ne sono tenuto alla larga. :-)

    d.

  4. alice121 dice:

    hai fatto bene;-))

  5. saltino dice:

    Potresti provare a sceneggiare la quarta serie di ‘Lost’ con l’AirForceOne.

    Un ideona!

  6. LaSirenetta dice:

    no, è che tu ci hai i poteri e ancora non te ne sei resa conto… magica alice… un bel nome per un nuovo cartone animato! :P
    splash!

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