Per l’intimità…     20-07-2006  
Per l’intimità
Mi sveglio perché uno sguardo mi pesa addosso.
Lo sguardo è di un uomo e proviene dall’appartamento del palazzo adiacente al mio.
Sto un attimo immobile mentre valuto quello che farò tra poco.
Lui sta pulendo il davanzale con uno straccio. L’angolo destro del davanzale per la precisione, ché solo da lì può sbirciare nella mia stanza. Dovrei alzarmi e tirare la serranda verso di me, con forza magari, per fargli capire che ho visto che guardava. Ma non ce la faccio. Afferro il lenzuolo, mi ci avvolgo completamente e cerco di riaddormentarmi. Ma i rumori per la costruzione della metro, le auto che passano e le considerazioni idiote: e così l’appartamento è occupato da un deficiente impiccione mi impediscono di riprendere sonno.
Mi alzo.
Yogurt, caffè, clic dell’ombrellone, se l’ombrellone fa clic sono passate le nove e il tavolo è spaccato dal sole, arretrato di D Donna, occhio che conta le foglie del basilico rigoglioso (pianta incompatibile con l’olanda).
Sospiro, e il malumore fugge via.
Clic clac. Una porta di metallo si apre e una figura si compone nel terrazzo a fianco.
Non alzo gli occhi dalla rivista, bevo un sorso di caffè e volto pagina.
La sagoma si schiarisce la voce, una due volte, poi dice: buongiorno! Con un tono squillante, quel tono che si usa quando non vedi qualcuno da un sacco di tempo.
Buongiorno, rispondo. Siccome non riesco a leggere nemmeno una parola m’irrito un po’.
Mi scusi se la disturbo. Continua lui con la voce ancora più entusiasta.
Lo fisso.
Ha una faccia di quelle che dopo un po’ non ti ricordi più, un’età che potrebbe essere di trentacinque o di cinquanta, ma dall’entusiasmo penso che sia di cinquanta.
Volevo farle una domanda.
A quel punto credo che m’esca un sorriso- smorfia che lo autorizza a chiedere.
Lui prosegue con l’entusiasmo in crescita: le sente le vibrazioni?
Stringe le mani intorno alla grata di separazione, appoggia il viso sui quadrati di metallo.
Le vibrazioni? Che vibrazioni? dico io.
Si scioglie in una risatona grassa, divertito dalla natura equivoca della sua domanda.
Le vibrazioni prodotte dai lavori per la metro.
No. Rispondo.
Sarà un problema del mio palazzo perché la signora del piano di sotto le sente, invece.
Dondolo la testa dall’alto verso il basso, stile cagnolino d’auto di una volta, altra smorfia sorriso, conversazione terminata intende il gesto, ingoio l’ultimo sorso di caffè e torno sulla pagina.
Mi tolga una curiosità, continua lui. Quei ragazzini che cenavano ieri sera erano tutti suoi?
No.
Ah. Infatti mi sembravano troppi. A volte la natura è strana: a chi tanti, a chi nessuno. La mia vicina, per esempio, ha provato per dieci anni ad avere un bambino. Ma la lascio tranquilla. Immagino che si sia appena svegliata.
Smorfia- sollievo da parte mia e ritento con la lettura.
Un’ultima cosa.
Ecco a chi assomiglia! Ad Alberto Sordi. Mi ricorda una scena di un film, ma quale?
Le dispiace se monto un’incannucciata di separazione? E’ per l’intimità.
Chiude la frase con una strizzata d’occhio, io rispondo: per me va bene.
Poi mi rifugio nell’unico luogo che è libero da persone e da sguardi: il cesso.

Categorie: Chiacchiere, Fatti italiani

[ 13 commento(i) ]

13 Responses to “Per l’intimità…”

  1. manuelcalavera dice:

    facile che conti quante volte viene usato lo sciacquone, per poi strizzare l’occhio e commentare cena pesantina, ieri? abbiamo fatto bisboccia? e quindi aggiungere per favore, potrebbe evitare di tirare l’acqua la notte? sa, l’intimità del sonno…

  2. utente anonimo dice:

    certo che in Olanda non ci sono così eh?? Stai perdendo l’abitudine e un pezzetto di “pazienza” Italiana??

    OrsaLè

  3. giorgi dice:

    Hai rimorchiato il vicino e la fai tanto lunga…;-))

  4. alice121 dice:

    comunque ripensandoci a freddo, meglio così che il contrario.

    e tu, giorgi cara, non fare la maliziosa, chè 1: il vicino non è il mio tipo e 2: ha quella del piano di sotto (lei le sente le vibrazioni;-)

  5. utente anonimo dice:

    Bel post!

    Un saluto dall’Irlanda

    Romina

    -amica di Daniele in Polonia-

    :)

  6. LaSirenetta dice:

    :)

    msg pvt!

    splash!

  7. zop dice:

    anche io vivo in un cortile interno tipo quella finestra sul cortile… :)

  8. utente anonimo dice:

    una conclusione rigorosamente corretta: “water closet”, ci passo il mio tempo segreto anch’io…

    Ossequi,

    A.

  9. ragnoblu dice:

    …più o meno era un tipo così?

  10. alice121 dice:

    non funziona il link…

  11. crycry dice:

    bha al giorno d’oggi non si sa mai, magari siamo pure spiate nel cesso lol spero ti sia riposata e che tu abbia fatto interessanti letture!

    bacio

  12. alice121 dice:

    ciao cry! Riposata non proprio, quanto alle letture…in effetti ho letto tre racconti molto, molto belli, che consiglio a tutti di leggere. Il libro è Pugni (Edito da Sellerio) è l’autore è un tal Pietro Grossi di cui non avevo mai letto nulla finora.

  13. ragnoblu dice:

    era sordi-dentone…

    uffi

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