Dei Ma e delle certezze. Ma non dovrebbe essere un dialogo rovesciato? Forse ho sbagliato parte?
A Febbraio davanti alla pagella:
Io: Ma…Ma ci sono metà A e metà B.
Fran: e allora? B equivale a distinto che sarebbe nove, quasi il massimo quindi.
Io: Ma…Ma l’anno scorso erano tutti A!
Fran: l’anno scorso era la middle che era un’altra cosa, poi c’era anche qualche B
Io: Ma nelle materie minori! Adesso è il contrario, mi pare. A Coro e Teatro hai giudizi ottimi e a Matematica e Scienze, che sono sempre stati i tuoi punti di forza, hai B!
Fran: Coro e Teatro NON sono materie minori. E mi piacciono molto. E Matematica è il corso avanzato, e non è mica semplice.
Io: Che dirà la tua maestra…Che cosa le rispondo quando mi chiederà: in matematica come va?
Fran: dille che sono al corso avanzato, le basterà sentire questa parola, magari pronunciala in inglese, che solo a sentire quel termine sfiorerà tutte le stelline del cielo e non farà altre domande.
Io: però potresti fare di più. Non studi mai…
Fran: Per avere A dovrei fare uno sforzo, invece così ottengo dei risultati buoni senza fatica.
Io: sarei più contenta che avessi tutti A.
Fran: Pamela e Tom hanno tutti A. Vuoi che faccia come loro?
Io: Sì!
Fran: lo sai perché loro hanno tutti A?
Io: Perché studiano?
Fran: Esatto. Ma mica studiano per loro. Studiano per i genitori. Vorresti che studiassi per te? Ti sembra una cosa giusta?
Io: …che c.gli rispondo? Ma…no.
Fran: sorride.
Io: fai come ti pare. La responsabilità della pagella è tua. Dello studio anche.

Ieri sera a una settimana dalle verifiche:
Io: Studi?
Fran: eh sì.
Io: c’è un libro che vorrei che leggessi: non è pesante, è una specie di giallo, parla di mafia, di come funzionavano (o funzionano) le cose in Italia, è scritto bene e…
Fran: voglio leggere un altro libro di Ammaniti.
Io: Va bene, va bene. Comunque te lo lascio qui sul comodino, poi magari gli dai un’occhiata, eh?
Nessuna risposta. Sembra che studi sul serio.

Categorie: Chiacchiere, Questioni di famiglia

[ 9 commento(i) ]

9 Responses to “Dei Ma e delle certezze. Ma non dovrebbe…”

  1. licenziamentodelpoeta dice:

    Che libro era, quello che gli hai lasciato?

  2. alice121 dice:

    Sciascia. Il giorno della civetta.

  3. licenziamentodelpoeta dice:

    Bello. Qui a Roma l’han fatto a teatro, ultimamente.

  4. manuelcalavera dice:

    certo che sei uno stress :-)

  5. utente anonimo dice:

    Urca, lettura impegnata eh?! Ma… La scuola a cui va, danno libri da leggere come in italia o no?

    OrsaLè

  6. alice121 dice:

    manuel: è come portare acqua con le mani: se vuoi berne almeno un sorso, devi mettercela continuamente;-)

    Orsa: su una delle pagine in fondo, si dice che il libro è stato inserito nella collana: Letture per la scuola media. Nella sua scuola danno sì dei libri da leggere, non molti secondo me e non italiani, ovviamente.

  7. cf25302015 dice:

    danno sempre gli stessi libri da leggere a scuola e molti insegnanti non leggono da anni.

    Li danno per le vacanze, come compiti o penitenze.

    Ma il piacere della lettura si scopre da soli.

    Beh, certo, anch’io lasciavo libri qua e là con fare distratto e qualche volta ci ho azzeccato con mio figlio.

    davvero ti è piaciuto?

    eheh…

  8. utente anonimo dice:

    “Io non ho paura” è un bel libro.

  9. unpoapolide dice:

    Non insistere troppo, e più che dirgli dei libri, o darglieli, che è come poi fanno a scuola, fatti vedere che leggi. Magari si incuriosisce. Ammanniti? Allora forse tra la “gioventù cannibale” potrebbe esserci qualcunaltro che gli piace. Non so. L’anno passato mi sono trovato in mano un libro di Carmine Abate e mi è piaciuto molto, “Tra due mari”. Anche lì c’è la malavita, ma è quella calabrese, e ci sono sogni da tirarli su, mattone dopo mattone. Sogni che passano di padre in figlio in nipote e via. C’è anche Dumas. C’è una terra narrata davvero bene. Vabbè. Anch’io provo con mio fratello più piccolo, ma è difficile…ma pur io dei libri che mi davano ne leggevo la metà, e non me ne davano tanti. Preferivo i gialli di Maigret quand’ero piccolo, e poi De Carlo, Brizzi, Baricco un po’ più grande…e ora, ora sono piuttosto esterofilo, sì. e niente, ciao!-)

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