Una testa in ordine per un libro     18-05-2006  

Una mia amica, a Natale, parlando di un’altra che vive a Modena e lavora a Bologna da quindici anni, mi diceva: pensa che non si taglia lì neanche i capelli!
Veramente nemmeno io me li sono mai tagliati in Olanda, rispondevo.
Sì, ma tu almeno hai qualcuno con cui uscire oltre a Emme, fai qualcosa, per lo meno tenti di farla.
Lei invece ha conservato tutto a Roma. Anche la spesa fa qui, una volta al mese!
Ma non ci credo…
E invece sì. Lì ha il suo lavoro e il suo uomo e punto.
Ma lei che è così socievole…
E’ socievole qui, non lì. Lì è chiusa come una torre.

Comunque i capelli…E’ da Natale che non torno in Italia, be’ c’è stata Genova con loro, ma ci sono stata solo due giorni e i capelli sono cresciuti e così ieri pomeriggio con un paio di forbici li ho sistemati. Proprio sistemati.
Ma quando decido qualcosa, trovo anche l’umorismo per assimilare le conseguenze.
E ieri sera sono andata a una cena d’addio in un piccolo ristorante sul vecchio porto di Scheveningen, tranquilla e sorridente, e m’ero dimenticata di loro, dei capelli, intendo. Diciamo che erano assurdi o passabili a seconda del punto di vista. Se mi guardavi di profilo sembravano quasi normali. Ma se ti mettevi di fronte, notavi che qualcosa di terribile era accaduto.
La cena era tutta al femminile. Undici donne più io. Molto educate perché nessuna m’ha chiesto spiegazioni. Solo una mi ha domandato cosa fosse successo. Lei era proprio di fronte a me e poi una volta lavorava a New York nel settore della moda. E proprio non ce la faceva a non dire nulla.
Perché non vai da un parrucchiere?
Perché usano il cif per pulirti la tintura che ti macchia la fronte.
Mica ti devi colorare i capelli, li devi solo tagliare, giusto?
Sì, giusto, però non posso proprio, non ce la faccio, potrebbe venirmi una crisi di panico, e allora preferisco tenermeli così, imprecisi.
Stamattina verso le otto m’ha telefonato. Tra un’ora sono lì, m’ha detto, a recuperare il disastro.
Dopo, per sdebitarmi, le ho prestato la più bella storia d’amore che abbia mai letto.

Categorie: Vedrai Vedrai

[ 5 commento(i) ]

5 Responses to “Una testa in ordine per un libro”

  1. manuelcalavera dice:

    per eliminare i residui della ceretta che cosa usano, il castrol?

  2. alice121 dice:

    ecco io questo proprio non lo voglio sapere…;-)

  3. melusina76 dice:

    “La mano sinistra delle tenebre” è splendido, ti dò ragione.

    Adoro Ursula!

    I miei capelli hanni subìto diversi trattamenti per combattere l’umidità olandese e come risultato ora ho una testa inguardabile: fino a 10 cm dalla cute ricci e poi lisci, vagamente mossi… orrore O_O

  4. alice121 dice:

    ;-) sì l’umidità di qui sembra che non c’è, ma i capelli se la beccano tutta. Comunque, nel mio caso, l’umidità m’avrebbe aiutato;-))

  5. noantri dice:

    Testimonianza e vicinanza di uno (masculo) che sono tre mesi che va dal barbiere tutto deciso a fare un cambiamento drastico e puntualmente rimanda.

    Adesso gli ho detto (al mio barbiere) che il giorno prima di partire per le vacanze, verrò e lui dovrà effettuare il cambiamento pure se io gli dirò di non farlo: forse ci sarà da firmare una liberatoria. Lo farò.

    [Ste]

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