Milano, immigrato romeno     12-05-2006  

Milano, immigrato romeno…,  continua qui.
Le scrivi certe storie perché non ne puoi fare a meno. Le scrivi perché sono già accadute e per una sciocca idea infantile ti dici che se vanno sulla carta, sulla rete, se diventano parole insomma, poi non accadono più. Le scrivi perché hai visto una signora con foulard, maggiolino nero e luci lampeggianti in seconda fila, infilare buste nel cassonetto - le labbra piegate in una smorfia per la fatica di sollevare i sacchi - e ignorare quella voce insistente che le chiedeva di regalargliene uno.
Quel cappotto, non lo lascerà qui.
Afferra la maniglia e prova a scardinare il coperchio, ma quello resiste. Posa la busta, tira di nuovo con forza puntando i piedi, ora sì che sarebbe nei guai se passasse una macchina della polizia.
Respira, riempie i polmoni e dà un altro strappo secco, ecco lo sportello s’allenta, s’intravedono gli abiti e il cappotto proprio in cima al mucchio. S’allunga sulle punte dei piedi, il buco nella scarpa cede e l’acqua piovana penetra all’interno come un serpente ghiacciato.
Non molla, lo prende, eccome se lo prende.
Tira ancora, quanta forza c’è nelle sue braccia, l’apertura è ampia adesso, si appoggia con le braccia sul bordo, si solleva, entra per metà nel buio pesante in cui si trovano gli indumenti usati. (brano tratto da Vedrai Vedrai).

Categorie: Vedrai Vedrai

[ 4 commento(i) ]

4 Responses to “Milano, immigrato romeno”

  1. mics dice:

    è impressionante. la cosa in sé e il fatto che sia stato scritto in un racconto

    mics

  2. Fainberg dice:

    “Voglio continuare a tenere il conto delle persone di nazionalità straniera e specialmente rumena che muiono nei cassonetti. L’ultimo è Yonut Petrica Bostanaru, 29 anni, restato chiuso in un cassonetto della (meritoria) Caritas per la raccolta degli indumenti usati, a Rebbio, Como.

    Può darsi che donne e uomini rumeni si infilino nei cassonetti per procurarsi dei panni, oppure per trovare un riparo meno freddo alla notte. I cassonetti si chiudono addosso a loro come una trappola, o sopra di loro come una tomba.

    Forse, visto che affrontare il problema dei migranti rumeni appare impresa troppo vasta, si potrebbe affrontare il problema del sistema di chiusura dei cassonetti?”

    (Adriano Sofri, Il Foglio, 26/01/05)

  3. Effe dice:

    ma non lo vedete che sono trappole per topi preparate per la caccia?

    (me lo ricordo, il brano)

  4. alice121 dice:

    hai ragione, effe. vorrei proprio sapere chi ha progettato quella ghigliottina.

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