La distratta di W.Chi lo avrebbe detto che…
27-04-2006
La distratta di W.
Chi lo avrebbe detto che spostandomi di sei chilometri sarebbero cambiati alcuni piccoli dettagli che sommati tutti insieme m’avrebbero condotto a un miglioramento delle condizioni di vita?
Intanto quando giro tra gli scaffali del super dietro casa capisco ogni parola perché tutti parlano inglese tra loro, poi la vicina mi telefona e m’invita per un caffè al sole delle due, un’altra m’avvisa che ho lasciato i fari della macchina accesi, e qualcuno stamattina ha preso il secchio della mia spazzatura e l’ha portato insieme agli altri. Me ne ero dimenticata ancora, malgrado il post it attaccato sul muro davanti cui scrivo, che era scivolato sul pavimento, ovvio. Così fissavo quel pezzetto di carta gialla, mi dicevo tra un po’ lo raccolgo, e tra due giorni sposto il container, ieri gli ho dato un calcio al post it che è volato all’angolo, la gatta c’è saltata sopra ed è schizzato all’altro angolo, domani devo spostare il container, e durante la notte il pezzo di carta è sparito, qualcuno l’ha raccolto, per caso? Impossibile. Gli oggetti che cadono per terra vengono schivati, calpestati o calciati, a seconda dello stato d’animo, mai raccolti.
E il container l’hai spostato tu ieri sera, chiedevo a Emme. Ha sgranato gli occhi, c’era tutto un discorso complesso in quello sgranamento, e m’ha risposto: Iooo? Allora Fran. E’ scoppiato a ridere. Ho riso anche io. E però qualcuno l’ha spostato. Qualcuno che mi ama un po’.
Chi lo avrebbe detto che spostandomi di sei chilometri sarebbero cambiati alcuni piccoli dettagli che sommati tutti insieme m’avrebbero condotto a un miglioramento delle condizioni di vita?
Intanto quando giro tra gli scaffali del super dietro casa capisco ogni parola perché tutti parlano inglese tra loro, poi la vicina mi telefona e m’invita per un caffè al sole delle due, un’altra m’avvisa che ho lasciato i fari della macchina accesi, e qualcuno stamattina ha preso il secchio della mia spazzatura e l’ha portato insieme agli altri. Me ne ero dimenticata ancora, malgrado il post it attaccato sul muro davanti cui scrivo, che era scivolato sul pavimento, ovvio. Così fissavo quel pezzetto di carta gialla, mi dicevo tra un po’ lo raccolgo, e tra due giorni sposto il container, ieri gli ho dato un calcio al post it che è volato all’angolo, la gatta c’è saltata sopra ed è schizzato all’altro angolo, domani devo spostare il container, e durante la notte il pezzo di carta è sparito, qualcuno l’ha raccolto, per caso? Impossibile. Gli oggetti che cadono per terra vengono schivati, calpestati o calciati, a seconda dello stato d’animo, mai raccolti.
E il container l’hai spostato tu ieri sera, chiedevo a Emme. Ha sgranato gli occhi, c’era tutto un discorso complesso in quello sgranamento, e m’ha risposto: Iooo? Allora Fran. E’ scoppiato a ridere. Ho riso anche io. E però qualcuno l’ha spostato. Qualcuno che mi ama un po’.
Categorie: Pare che sia andata
[ 7 commento(i) ]
il 27-04-2006 alle 12:37
..dai dai A, che è la volta buona che, per la legge del contrappasso, magari impari l’olandese!
Io non sto nella pelle, sto per partire per un we lungo a Palermo, per la prima volta e in tres bonne compagnia..
ciao, baci Leo
il 27-04-2006 alle 12:42
il 27-04-2006 alle 16:12
ps: sono passata perchè mi mancavi e cosa ti trovo nel commento prima del mio? la mia città!! purtroppo mi dispiace per leo, sta piovendo da stamattina e pare che andrà avanti così almeno per tutto domani
splash!
il 27-04-2006 alle 17:02
sei arrivata in olanda, alla fine.
il 27-04-2006 alle 18:14
Ehi, distratta di W., mi ha fatto tanto piacere la tua telefonata ieri sera. Ha ragione la Sirenetta, come si può non amarti?
il 27-04-2006 alle 22:30
quale contanier?
il 28-04-2006 alle 9:52
Il container che contiene la spazzatura. A tre anni devi essere stato incredibile con i perchè;-))