Di una donna antica e di Chris che non farà un lavoro.
Questo pomeriggio la persona più spudoratamente razzista che conosco ha suonato il campanello della porta. Vuoi che te la descrivo, Chris?
La domanda non è una vera domanda. L’avrei descritta in ogni caso e lui lo sa, quindi mi fa un cenno con la testa, come per dire: sì voglio ascoltare assolutamente.
E’ una madre vecchia con un aspetto antico. Ha avuto il suo bambino molto tardi, a quarant’anni credo, quindi adesso è sui cinquanta. Con suo figlio è molto affettuosa, e questo è l’unico pregio che le riconosco. Ha i capelli tinti di un rosso cupo, molto lunghi, raccolti con un’acconciatura assai complicata e solida. Come se li tiene su i capelli rappresenta un mistero perché per quanto abbia guardato e riguardato non sono mai riuscita a sorprendere una forcina. Poi ha una carnagione lattiginosa su cui compaiono chiazze rosse se è accaldata o ha parlato a lungo. Porta gonne scozzesi che le arrivano ai polpacci, scarpe con il tacco e calze color carne, una collana abbinata con gli orecchini e le scarpe dello stesso colore della borsa. Nel passato quando sparava le sue opinioni sul mondo, abbassava la voce e mi sussurrava qualcosa tipo: gli zingari al rogo, gli arabi puzzano e…
Va bene, ho capito, dice Chris.
E i gay in casa di cura. Questa l’ha detta proprio così.
Ha detto così, davvero?
Sì.
Che…
Eh sì. Pensa che io non le ho mai risposto. Cioè non le ho mai detto: ma che cosa stai dicendo? Forse il fatto che parlasse in inglese e non in italiano rendeva quegli incisi meno drammatici, non so.
Nemmeno quando ha detto quella cosa sui gay, hai commentato?
No. Anche perché lei poi riprende la conversazione e tu vieni preso dal dubbio che certe cose le abbia pronunciate veramente, che non te le sia sognate, invece.
Scommetto che è un’americana.
La nazionalità non ha importanza. Certi soggetti si sviluppano in ogni paese del mondo.
Non sono d’accordo.
Allora te lo dico: è olandese, Chris.
Siccome mette su una faccia delusa, aggiungo: però ha sempre vissuto all’estero.
Per un po’ non diciamo nulla, beviamo il caffè soffiandoci sopra. Caffè della moka, senza zucchero.
Poi continuo: quando ha suonato la prima volta non sono scesa, ma quando è tornata dopo dieci minuti sono stata costretta ad andare perché Fran m’ha chiamato a squarciagola. Dopo mi ha chiesto di fare il tour della casa, ma niente incisi stavolta, si è limitata a notare che mi piacciono i fiori e le piante, poi è rimasta folgorata dal pavimento di cemento dipinto.
Ah sì?
Ecco che il viso di Chris riprende vita.
Sì. Ha detto che ha intenzione di ristrutturare la sua casa. E voleva sapere se fossi disponibile per questo lavoro…
Lo sai perché ho scelto di ristrutturare case?
Per non stare seduto dietro a una scrivania?
Non solo per questo, ma anche per scegliermi le persone per cui lavorare. Quindi io sono impegnato, ok? Occupatissimo. E’ buono questo caffè. Che marca è?

Categorie: Chiacchiere

[ 13 commento(i) ]

13 Responses to “Di una donna antica e di Chris che non…”

  1. saltino dice:

    Lavazza Italy!

  2. alice121 dice:

    esatto! dato che ho esaurito le scorte, solo quello si trova qui,(a parte un altro di superlusso)a tre euro e 20 il barattolo, accidenti;-)

  3. manuelcalavera dice:

    anche il filtro ha la sua importanza, nel fare un buon caffè :-)

  4. alice121 dice:

    ;-) verissimo!

  5. Ellen80 dice:

    Ho ritrovato nella descrizione (a parte per i capelli: di un biondo cenere al confine con il giallo pannocchia) una signora che conosco.

    Sarà mica la stessa sotto mentite spoglie? ;-)

    Ciao

    Anna

  6. giorgi dice:

    Bravo Chris! Con certa gente è meglio non avere niente a che fare!

  7. alice121 dice:

    @Anna: i dettagli si modificano sempre, tanto per non correre rischi. Perciò potrebbero assomigliarsi ancora di più;-)

  8. Effe dice:

    intolleranti

    (e non ha nemmeno parlato male dei blogger)

  9. melusina76 dice:

    Ciao Alice :-)
    Hai un bel blog, non so se riuscirò mai a leggerlo tutto, ma i miei complimenti rimangono cmq validi.

    Se avessi saputo della tua esistenza (in Olanda) prima magari ti avrei contatto… ma ora, dopo due anni a Leiden ho cambiato paese e sono in Germania :-/

    Saluti.

  10. Amhran dice:

    Bravo Chris, siamo tutti con te. Ché a noi dietro una scrivania, invece, a volte ci tocca lavorare con dei soggetti che te li spiego…

    Ad ogni modo, io sono per Illy. Eh! ^_-

  11. Rap3M3 dice:

    mi piace davvero tantissimo come scrivi.. complimenti!^_^ ciao

    A presto

  12. alice121 dice:

    ciao Melusina! Leiden? E’ il paese confinante al mio. E in Germania è meglio o peggio di qui? Se ti sei trasferita a Monaco, sicuramente è meglio;-)

    Amhran: Illy è per l’appunto l’altra marca. Ma resta sullo scaffale. 6 euro a barattolo…ti va per traverso poi;-)

  13. melusina76 dice:

    Infatti sono ad Amburgo (ma non è poi così male)

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