Attenti a quel numero!
Stiamo preparando una cena, una di quelle cene che poi ti lasciano spossato e felice, che ti inducono a rispondere positivamente alla domanda del dopo pasto: quale sarà il risultato delle elezioni? Uno dei due ospiti che aspettiamo si occupa di roba internazionale, chissà che ne pensa lui di come andrà a finire. Poi s’intromette il telefono mentre sto montando panna, yogurt denso e zucchero, al secondo squillo già m’irrito, accade che un certo adolescente della casa lasci sempre l’apparecchio ovunque. E invece lo trova al quinto squillo, me lo porta e m’avvisa: c’è un’olandese molto alterata.

Pronto, dico.
Mi è arrivata una telefonata alle 11.45 dal tuo numero. Perché hai chiamato?
Io non ho chiamato nessuno.
Invece sì.
Mi viene in mente che Lo ha lasciato un messaggio ad una segreteria telefonica. Ricordava a un suo amico di portargli i guanti prima che uscisse per la partita di calcio. Non era ancora l’una. Forse lei è la madre dell’amico.
Mio figlio ha telefonato, ma ha lasciato un messaggio e
Qui non ci sono messaggi! Mi urla con un centinaio di punti esclamativi.
Forse è stato mio marito che ha sbagliato numero.
Hai chiamato qualcuno a mezzogiorno, per caso?.
No, risponde Emme.
No, ripeto io.
Qualcuno deve essere stato! Gli esclamativi sono in crescita.
Si sente la voce di un uomo. Una voce arrabbiata che grida vicino alla voce con cui parlo. Non capisco se ce l’ha con me o con lei. Noto che la panna si sta affievolendo.
Per caso sei la madre di Caleb? chiedo
No. Sono una che ha il diritto di sapere perché è stata chiamata alle 11.45. Perché?
Perché… non lo so.
Eppure ci deve essere una spiegazione! E tu me la dici: ora!
Deve essere stata la vicina, quando è passata per il caffè. Io sono andata al bagno e mi sono accorta, quando sono rientrata in cucina, che aveva un’aria diversa. Come di qualcuno che s’è appena mosso e poi finge di essere stato immobile. L’apparecchio era sul tavolo, mio figlio aveva appena chiamato Caleb.
Le rispondo così, anche se non con queste esatte parole.
E adesso ti saluto.
Che non succeda più! mi urla.
Ci starebbe bene una parola per concludere la conversazione, ma non la dico. Spingo il tasto rosso e metto il telefono al suo posto.
Poi alla fine della cena, chiedo all’esperto un pronostico sulle elezioni e lui risponde: Prodi.
Io invece voglio sapere perché sei stata così paziente con quella tipa al telefono, mi chiede Emme.

Vediamo se l’esperto lo sa, dico. Lo sai perché?
No, risponde lui.
Perché era fuori di testa. Mi dice Chris. Era talmente fuori di testa che non t’ha fatto arrabbiare.

Categorie: Chiacchiere

[ 6 commento(i) ]

6 Responses to “Attenti a quel numero!Stiamo preparando una…”

  1. saltino dice:

    Ohhhhh questa è una perla di politica nazionale!

    BRAVA (i punti escalmativi ce li mettono gli olandesi che fuori dal volano ne vengono protesi…).

  2. LaSirenetta dice:

    …. forse mi sono persa una fetta di legislazione olandese che vieta di fare telefonate alle 11.45?

    ma tutti tu li incontri i matti delle terre basse, o nelle terre basse hanno tutti un venerdì in meno??

    splash!

  3. giorgi dice:

    Era fuori di testa. E speriamo che il pronostico del tuo amico sia corretto. Ma sì. Deve esserlo!

  4. alice121 dice:

    @Sire: oppure io tendo a scrivere dei matti (e aggressivi) e a dimenticarmi di quelli tranquilli?

    @Giorgi: non era del tutto lucido, avendo fatta la previsione dopo la cena assai pesante, però confido sulla sua esperienza;-)

  5. utente anonimo dice:

    il problema è che li si sta sotto il livello del mare. secondo me questo è un problema, dico, a lungo andare.

    d.

  6. alice121 dice:

    anche Chris dice così. E lui è olandese, oltretutto;-)

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