Andrea Citti non era passato di livello.
Era salito Ugo Conti invece, due scrivanie più in là. Uno che non valeva un accidenti e che era stato assunto da appena sei mesi.
Mentre lui annaspava in quel buco da sei anni con la mano destra su un contratto, la sinistra su un altro e con i piedi che ne gestivano altri tre.
E va bene Andrea. Respira profondo, rilassa i muscoli, non tamburellare con ritmo frenetico i polpastrelli sulla scrivania scrostata.
Non va bene Andrea perchè c’è la possibilità, minuscola ma c’è, che una scheggia di plastica ti buchi la pelle, ti penetri dentro.
Andrea vola altrove, non ti concentrare su quel raccomandato di Ugo Conti due scrivanie più in là, con il piano lucido e intatto.
Non pensare che il suo menisco potrebbe sgretolarsi nella notturna di calcetto di venerdì sera. No, Andrea. Rifletti sul prossimo post di Caimano Blu. Il grande sfigato d’amore che diverte assai la rete. Che poi se lo immaginano che invece stai con una che si chiama Paoletta dalla terza media? Ma no che non lo sospettano. Credono che hai mucchi di donne. Non partecipi ai raduni, non hai contatti telefonici con gli altri esseri della rete. L’hai scritto ben chiaro sul lato destro del blog. Lo vedi che ce la fai Andrea? Hai smesso di tamburellare in modo convulso i polpastrelli, hai trovato persino un ritmo. Cancella dalla tua mente i dentoni lucidi di quel tipo di due scrivanie più in là. Hai l’articolo su PerSempreDonna, tu. Sì, d’accordo, è un trafiletto, ma si parte da un pezzetto, poi si arriva a un pezzo e si continua l’ascesa. Ma verso dove? E come si sta in cima?Pensa a Paoletta e a tua madre, a come erano entusiaste: ben sei riviste hanno comprato all’edicola. Quello di due scrivanie più in là sale di livello, ma a te è in crescita il counter, Andrea, tu piaci alla gente perché sai raccontare le vicende di un derelitto come se fossero storie allegre, mentre invece sono tristissime. Ma come accidenti fanno le persone a divertirsi su certi fatti, eh?
Ragiona sull’argomento del post di stasera, dopo la telefonata con Paoletta, i profumi sai quanti ne ho venduti? Le creme, sai che una ne ha comprate sette?
Ma che mi importa Paoletta delle creme e dei profumi. Che m’importa? Povera Paoletta. Ma non la dico mica questa frase, e mi piace anche starla a sentire quando parla dei prodotti che vende, però è da quando è uscito l’articolo su quella rivista scema che dice quando le accenno dell’onta del livello: Tu sei uno famoso!
Solleva il ricevitore, preme il bottone.
Ma come dico a Antonio, hai una blogstar tra i dipendenti e non mi avverti? Sono anche io una blogger, sa? E lo sono tutte le mie colleghe. E la devo conoscere. Assolutamente. Viene a cena da noi, stasera. Poi ci scrive un bel post domani, senza fare il cattivello, eh! E ci piazza il link al mio blog. Brillerò di luce che non è mia, ma che importa? L’importante è brillare, non le pare? Pensa che sia sfacciata, eh?
Abbassa il ricevitore, si osserva il polpastrello. Una goccia di sangue precipita sulla scrivania e si deposita su un punto bianco.
Sotto la vernice blu, c’è il bianco, buffo che non ci abbia mai fatto caso.
Afferra il tagliacarte e inizia ad allargare il buco.
Poi prende la cornetta, preme il tasto sotto l’etichetta capo, dice: Mi scusi Signor Rubatutti ma mi sono ricordato che ho un impegno stasera.
Questa storia è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’inventiva dell’autrice e vengono usati in maniera fittizia. Qualsiasi somiglianza con persone reali e vive, fatti o luoghi è assolutamente casuale.
Categorie: Storie di blog
[ 12 commento(i) ]
il 07-02-2006 alle 10:22
sono ore che cerco il blog di Andrea su splinder
il 07-02-2006 alle 10:33
forse lo ha privatizzato;-)
il 07-02-2006 alle 11:08
l’altra faccia del successo. che delirio!!! Giamaica
il 07-02-2006 alle 12:44
ssiiiiii, duro e puro!!
così mi piace!
splash!
il 07-02-2006 alle 13:09
la nevrosi del successo, aiuto!
m.
il 07-02-2006 alle 16:20
quanti ce ne stavano così a genova?
secondo te?
d.
il 07-02-2006 alle 16:40
già… quanti ce ne saranno stati di Andrea, a Genova?
effe, se lo cerchi su splinder certo che non lo trovi: le blogstar hanno un loro dominio registrato. prova con http://www.andreailpuro.eu ;o)
il 07-02-2006 alle 22:35
@demi e almostblue: quanti ce ne fossero non lo so, quello che mi ha un po’ incuriosito è stato ascoltare (di sfuggita) qualche pezzetto di conversazione in cui non si usava la parola blogstar, ma dove si ragionava su idee per far salire gli accessi.
il 08-02-2006 alle 8:43
Aaaargh! Quest’aspetto di Inedita non mi fa rimpiangere il fatto di non esserci stata.
il 09-02-2006 alle 10:52
come sempre, bello, teso e piuttosto inflessibile. Grazie.
Baci, Leo
il 09-02-2006 alle 11:11
ora il mio sogno, e anche l’idea per far salie il numero di accessi, è ottenere un link sul blog di Andrea Citti.
Gli ho scritto una mail, spero che risponda.
Se passa da queste parti (che magari controlla i link su Technorati):
Andrea, per favore, rispondimi!
il 09-02-2006 alle 11:52
@Leo: grazie! Un bacio a te e a Bologna che un giorno o l’altro spero proprio di poter visitare.
@Effe: mi sa che si è messo in pausa. Lo scrostamento della scrivania gli ha preso più tempo di quello che s’era immaginato;-)