Ma tu non sai chi conosco io.
Portalo al portiere e ti si aprirà una porta, così mi disse. Non fu proprio la frase esatta, operai una trasformazione a dire il vero, ma il senso, il senso era quello.
E le chiacchiere con il fruttivendolo del chiosco all’angolo. La scelta di vendere pomodori cetrioli e banane non fu casuale, ma ben ponderata, mi diceva. Scarico cassette, allineo le mele, mi becco il freddo e la pioggia, ma non ho padroni.
Pure io decisi come te. Mi annoiavo a infilare i numeri nelle caselle, però nessuno mi disse mai: infilali!
E quella noia che pervadeva le nostre giornate, di una che conta senza contare e di uno che vende senza vendersi, era una noia leggera, non opprimente, una noia potenzialmente creativa.
Non ho mai voluto capi io, che sarebbero pure simpatici i capi, se non che i capi ordinano, ingiungono, intimano.
Perciò che i portieri restino lì nella guardiola a risolvere cruciverba, a nascondere riviste con donnine nude e che la porta resti chiusa per sempre, non si eseguono ordini qui.
Categorie: Pensierini
[ 8 commento(i) ]
il 18-11-2005 alle 14:32
cof cof…
Ahem…
Come sei ermetica oggi….
OrsaLè
il 18-11-2005 alle 14:40
o scelgo l’ermetismo o rendo il blog privato, oppure non scrivo, solo che non sempre ci riesco a non scrivere..;-) va be’ il commento è più criptico del post…
il 18-11-2005 alle 14:40
Invece mi sembra tutto chiaro…
il 18-11-2005 alle 14:41
@giorgi:poi ti racconterò a voce queste storie di porte e di portieri;-)
il 18-11-2005 alle 14:54
Sarà Olanda… ma sta storia fa tanto Prati.
il 18-11-2005 alle 14:54
Però è bello come una Matrioska, si scompone…
il 18-11-2005 alle 14:57
@wow saltino! focherello…
il 18-11-2005 alle 18:11
una noia potenzialmente creativa… mmm… ci devo pensare… però mi fa respirare, spaziare… mmmm… si, forse sì!
splash!