Azzurra to Celeste – Esperimento Bontà -

Un giorno nella casella di Celeste@gmail.com, arrivò questa lettera:
Cara Celeste forse mi crederai pazza, ma tu sul tuo blog descrivi la mia vita.
Proprio così. Ci sono i miei pensieri, la mia famiglia, gli eventi stupidi e mondani che mi cadono e mi scivolano addosso.
Sono capitata sul tuo sito tre mesi fa dopo aver digitato sul motore di ricerca: zucchine e alici. Volevo preparare una pasta al forno speciale – la sera successiva ci sarebbe stato il capo di mio marito a cena, con la sua arcigna consorte – ed ecco che il motore mi ha portato a te, alla tua pasta con zucchine, al capo con la moglie baffuta, al marito con le ascelle sudate per l’agitazione.
E’ stato scioccante quando ho letto quel pezzo perché c’ero io, questo l’ho intuito sin da subito, agitata per la pasta bruciacchiata, con la corrente che soffiava nel corridoio per cacciar via il fumo, il vetro della porta finestra che andava in frantumi, il marito che stava per indossare la camicia grigia, e io che lo correggevo in tempo sul colore. Questa, Celeste, è stata la prima variante che ho apportato: l’ho obbligato a indossare una camicia bianca perché si vedessero meno gli aloni,e ho sopportato con pazienza che non era pazienza – pensieri osceni m’incendiavano il cervello – i suggerimenti di quella donna dentona e spinosa. E sono stata attenta quando l’ho baciata e non sono stata punta dai suoi baffi come invece è
capitato a te.
Sei tu Celeste che sbirci la mia vita e poi la scrivi?
O sono io che ho le allucinazioni?
Vorrei chiedere a qualcuno la conferma della mia sanità mentale.
Lo vorrei ardentemente, ma non posso.
Tu sei invelenita con tutti, Celeste.
Con i parenti, i colleghi e i conoscenti, i conoscenti che tu chiami amici. Hai esultato quando tuo marito, durante la notturna di calcetto, si è storto una caviglia.
Non salvi nessuno tu.
E lasci me nella confusione, nel panico e nella curiosità di leggerti, di leggere ancora. Di conoscere in anteprima cosa mi succederà il giorno dopo.
Non ho nessuno con cui confidarmi. E tu ne sei consapevole, anche se non c’è traccia di questo pensiero tra i tuoi post.
Lo so che non crederai a queste parole, Celeste.
Lo so, io stessa quasi non ci credo.
Però la mia richiesta te la invio lo stesso. In fondo provare non costa nulla.
Scrivi un post felice per me, Celeste.
Fammi diventare buona.
Azzurra

Lassù, nel centro elettronico, quando la mail di Azzurra comparve, stapparono la bottiglia di champagne che tenevano in frigo da tre mesi.
Il primo soggetto ha risposto! Disse Beta.
Come era stato influenzato? Chiese Acca.
Abbiamo mandato sulla sua tv per sette sere una pubblicità di una pasta con le zucchine e alici che apriva le porte del successo.
Già mi sento i milioni sul conto.
Calma, non eccitarti troppo: ne mancano ancora 9 perché l’esperimento possa dirsi concluso. E poi non è detto che diventino effettivamente agnelli.
Già per ora sono solo pesci.
Controlla il file del marito. Ordinò Acca.
Nessun ripensamento, depressione né desiderio di svelare l’esperimento. Non l’hai mai portata lontana dalle telecamere o dai registratori. Anzi.
Anzi?
Ha già prenotato il volo per la Giamaica per il 24. Per quella data il soggetto dovrebbe aver incontrato l’amante.
Come si chiama il soggetto?
Azzurra.
Che nome scemo. Proprio da soggetto.

Questa storia è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’inventiva dell’autrice e vengono usati in maniera fittizia. Qualsiasi somiglianza con persone reali e vive, fatti o luoghi è assolutamente casuale.


Categorie: Storie per blog

[ 4 commento(i) ]

4 Responses to “Azzurra to Celeste – Esperimento…”

  1. LaSirenetta dice:



    inquietante



    splash!

  2. oettam dice:

    mi ricorda una specie di Thruman Show….

  3. saltino dice:

    Questo è saper scrivere… a pantone.

  4. alice121 dice:

    a pantone?

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