Operazione Riffa
Sotto il groviglio dei baffi - quando era preoccupato o in tensione se li strapazzava sempre - il Generale masticava con accanimento una gomma al mentolo. I baffi se li era lasciati crescere dopo il completamento del corso: Spegni Il Fuoco-Salvati La Vita. E anche la ruminazione era uno dei consigli contenuti nell’opuscolo che aveva ricevuto all’iscrizione. Il Generale era stanco e dolorante: proprio quella mattina avrebbe dovuto lasciare l’inferno per un intervento alla prostata. E invece era stato trattenuto da quell’impiccio.
Il pc uscì dalla pausa e un viso antipatico apparve sul monitor. C’è il Capo del Gruppo-Rapporto, annunciò in punta di labbra il suo segretario.
Il Capo del G-R era un tipo bizzarro. Non sembrava un esperto e tanto meno un militare. Di statura piccola, aveva i palmi delle mani proporzionati al corpo, ma le dita erano talmente lunghe da sembrare che gli avessero incollato dieci protesi al posto di quelle vere.
Era un uomo difficile da classificare e al Generale era quasi venuta la curiosità di accedere ai file d’informazione, ma poi aveva lasciato perdere: la prostata rendeva tutto faticoso. E non aveva nemmeno il tempo per seguire un corso per prepararsi all’operazione.
Signor Generale, il Rapporto è pronto. Però…
Lo sguardo del Generale scese lungo i fianchi dell’Esperto e osservò le dita che si agitavano come serpenti in cerca di un topo, di un uccellino, di qualcosa di vivo da ghermire…
Continui, la prego.
Avrei un suggerimento in modo da renderlo …
Generale, continuò il Capo del G-R con una virata nella voce, sono convinto che non accetteranno il Rapporto. Affermeranno che non spiega nulla, che non è esauriente. E in effetti…
Ho trovato una soluzione con cui, forse, riusciremo a distoglierli dal contenuto per farli concentrare sulla forma. Nasconderò alcune informazioni del documento, ma non del tutto. Chiunque, anche un ragazzo, potrà renderle leggibili. Lo pubblicheremo domani, che è un giorno in quel paese in cui nessuno lavora, nemmeno i giornalisti. Non deve essere la stampa a fare la scoperta delle righe nascoste. Deve essere qualcun altro: uno studente, un blogger o uno di quelle associazioni contro la guerra. Naturalmente i servizi segreti saranno informati. Prevedo che sorgerà un putiferio in cui discuteranno e litigheranno sulle informazioni celate e si dimenticheranno del contenuto. Che ne pensa?
Il generale rispose con gli occhi: qualsiasi soluzione è ben accetta se accelera la mia partenza. Disse invece: perché non dovrebbe essere la stampa a fare questo scoop?
Perché c’è la possibilità che si domandino se si tratti di un errore reale o di una simulazione e poi dovrebbero chiedere l’autorizzazione al direttore, il direttore dovrebbe ottenere il permesso…Esiste un capo unico in quel Paese.
Mentre uno studente, un blogger o una casalinga con la passione per i gialli, saranno così abbagliati dalla scoperta da non porsi alcun dubbio. Prevedo che saranno molti a farla e discuteranno su chi è stato primo, su chi…
Insomma ci concederà un po’ di tempo.
Bene, disse il Generale, approvo la sua proposta.
L’esperto scattò sull’attenti, le dita immobili e unite.
Mi dica, disse il Generale, come le è venuta questa idea?
Mah, sa, sono stato uno studente, un sito contro la guerra non l’ho mai avuto, ma ho un blog!
Un blog?
E’ un piccolo spazio sulla rete dove pubblico le mie poesie. Me lo suggerirono al corso: SfruttaTutteLeTuePredisposizioni. Lo seguì lei quel corso?
No, purtroppo: ero impegnato in quello contro il fumo.
Dopo un’ora dalla comparsa del Rapporto, l’Esperto era di nuovo davanti alla scrivania del Generale.
Ho un’altra proposta, questa volta per rallegrarla un po’, disse.
Parteciperebbe alle scommesse su chi sarà l’autore dello scoop?
In un luogo di quel paese, il giorno successivo, mentre montava la discussione su chi fosse arrivato primo, secondo e terzo e su altri dettagli ancora, qualcuno osservava da dietro una coppia di persiane gli avvoltoi che abbandonavano gli alberi del viale.
Due giorni dopo il Generale, finalmente a casa, apriva un blog intitolato: Help-Operazione Prostata, subito lincato da un altro dal nome: Rime in assenza di Sangue.
Categorie: Storie di blog
[ 7 commento(i) ]
il 11-05-2005 alle 12:07
Chapeau Alice sai essere ottima più spesso di quel che credi…
“STORIA DI UN BLOGGER
Gianluca Neri, il blogger che ha svelato gli omissis e fatto della stronzaggine una virtù telematica
Ha fondato e venduto Clarence, fa l’autore tv, ha baciato Nikka Costa, ora si sente come in Wargames
(di Luca Sofri, Il Foglio - 3/5/2005)”
il 11-05-2005 alle 12:36
ma lo sai che hai scritto (magistralmente, come sempre!) ciò che io ho subito sostenuto, vilipesa e sbeffeggiata da tutti coloro che mi stavano accanto? ora gli mostro il tuo documento probatorio, non potranno dire più nulla!
splash!
il 11-05-2005 alle 18:15
Surreale. O forse reale.
;D
il 11-05-2005 alle 20:33
il 12-05-2005 alle 6:07
alice, probabilmente mi sono spiegata male, non si trattava di un regalo… prometto che appena riemergo faccio un post esplicativo del precedente: troppi travisamenti in così poche parole!
splash!
il 12-05-2005 alle 6:09
p.s: ma perchè ti regalano cibo? cibo italiano introvabile in olanda? oppure dai l’impressione di una che non ce la fa a mentenere i figli?
il 12-05-2005 alle 9:29
mah…forse è solo un caso. E’ che ultimamente ho ricevuto regali solo da quelli che vendono cibo, anche in assenza di figli;-)