La prima volta che
Dopo il gelato ci offriva dei fazzoletti umidi per pulirci il mento, il naso e le magliette. I fazzoletti umidi glieli regalava una sua amica americana, le portava anche il burro d’arachidi, che bisognava spalmare sul pane insieme con la marmellata, ma a me faceva schifo.
La passeggiata si concludeva nel negozio di giocattoli. Bisognava decidere in fretta perché s’irritava subito e c’era il rischio che decidesse lei il pensierino e allora mentre leccavo il cono compilavo una lista mentale.
Quel giorno erano arrivati dei soldatini nuovi e la commessa li stava ancora allineando sullo scaffale.
C’erano tutti gli eserciti.
Mio fratello scelse i soldati francesi perché c’era Napoleone, mio cugino Enrico quelli americani perché erano invincibili e Giorgio i tedeschi perché erano cattivi.
Io volevo i soldati russi. Mi piacevano perché erano dipinti di rosso.
La zia si fece il segno della croce e disse che non li avrebbe comprati. Io risposi che volevo solo quelli e nient’altro, di solito se m’impuntavo su un regalo costoso, cedeva pur di sbrigarsi.
Perché insisti con i russi? Sono comunisti quelli!
Stavo per ribattere che era per via delle uniformi e invece dissi: perché vinceranno tutti gli altri eserciti!
Mia zia si spaventò e io non ne capii la ragione – era ai soldati dei miei cugini e a quelli di mio fratello a cui mi riferivo.
Indicò alla commessa un cilindro di vetro dentro cui era chiusa la Cupola di San Pietro – se agitavi il cilindro scendevano dei fiocchi di neve - e me lo fece impacchettare.
La carta la pretesi rossa.
Fu la prima volta che riuscii a trattenere le lacrime e anche che sentii la parola comunista.
Categorie: Storie per la rete
[ 9 commento(i) ]
il 10-05-2005 alle 11:15
molto carino il tuo blog!!!
il 10-05-2005 alle 11:32
Relativismi innocenti!
il 10-05-2005 alle 12:43
dovresti inviare questa storia al seguente indirizzo
s.berlusconi@governo.it
il 10-05-2005 alle 12:46
Avresti dovuto spiegarle che quelli “non erano comuniti ma patrioti russi.” Ebbè.
il 10-05-2005 alle 14:02
mi piacerebbe vedere una tua foto dell’epoca…
il 10-05-2005 alle 14:43
ehi ma mica ero io! Mai giocato con i soldatini tridimensionali. E poi se fossi stata io, avrei dovuto metterlo sotto un altro tag, magari che ne so uno tipo: ricordi o simili;-)
il 10-05-2005 alle 14:44
@dopamino: e se poi mi chiudono il blog?
il 05-09-2005 alle 13:51
Ah.. Me l’ero persa!
Bella storia, raccontata con voluta leggerezza che la rende una perla. E’ quasi un “corto” e io ho sorriso immaginando la zia!
Ciao. Alfredo
il 05-09-2005 alle 14:14
ciao alfredo!