Le notti (o le scelte)difficili     14-03-2005  

Le notti (o le scelte)difficili
Ti sei dimenticata? Mi chiede.
No, ci sto ancora pensando.
Baricco, a me piace Baricco.
Li hai i suoi libri?
Sì, ma vorrei trovare qualcosa di più semplice.
La faccenda è questa: mi ha chiesto un autore che non le faccia dimenticare l’italiano, in effetti lo parla solo con me o quasi, ma cosa scelgo?
Pavese, Morante e Calvino (tipo la trilogia che si legge a 14 anni) non vanno bene. Usano parole complicate.
Autori nati dopo il 1950, nemmeno.
Rimango un attimo perplessa davanti ad Ammaniti, ma poi lo scarto, già nella prima pagina del L’ultimo Capodanno,  trovo queste parole: imbucarsi e infangare, che non le capisce. E poi i caratteri dei suoi personaggi sono troppo italiani.
E Malerba? Non va bene nemmeno lui, usa periodi lunghi in cui si potrebbe perdere.
E la Ciociara? In effetti, io lo lessi a dodici anni, nascosto da un volume dell’enciclopedia, però è un vecchio libro Bompiani e non mi va di mandarlo in giro.
E i sillabari di Parise? Quasi, quasi le presto questo. Però non so, mi viene da pensare, ad un certo punto, che sia una lettura più adatta a qualcuno che vuole imparare a scrivere.
Però perché dovrei eliminare autori nati dopo il 1950? Prendiamo una Paola Mastracola: la lettura scorre liscia, troppo.
E i racconti della Tamaro?
No, no, la faccio morire di tristezza.
E Pericle il Nero di Ferrandino?
Quello sì che potrebbe essere una scelta adatta: ha un ritmo veloce, dialoghi semplici e periodi brevi.
Però c’è scritto: A Forcella, nessuno mi dice niente o si prende confidenza. Lo sanno tutti a quale chiodo si appendono. Io mi faccio i fatti miei, saluto tutti con educazione e stop.
Insomma, non mi va di farle leggere una storia in cui compare un tipo con cui siamo identificati all’estero.
Ma poi come fa a capire i libri di Baricco? Però un momento, ha detto: a me piace Baricco, è diverso. Se intuisco giusto, potrei darle un De Carlo, uno di quei romanzi con foto allegata. No, no, mi rifiuto di compiere un’azione simile.
Iracconti di Buzzati?
Non mi sembrano complicati. E concilia una bella scrittura con un utilizzo di un linguaggio che si intuisce. Forse loro potrebbero andare.

Categorie: Chiacchiere

[ 11 commento(i) ]

11 Responses to “Le notti (o le scelte)difficili”

  1. giorgi dice:

    Sì, Buzzati, ottima scelta. Però anche Calvino e Morante potevano andare benissimo, secondo me.

  2. Nightfreeqnc dice:

    Buzzati ok… Ma conosci Vittorio G. Rossi?

    Nighty

  3. darlondigno dice:

    appena finisco di scrivere il mio, di romanzo, te ne mando una copia… fagli leggere quello ;-)

  4. alice121 dice:

    vittorio g. rossi? Mai sentito.

    Darlodigno: perchè no? però vedi deve essere qualcosa di disponibile, ora;-) E poi tu che linguaggio usi?

  5. sciroppato dice:

    Questo tuo post mi piace. Sono sempre in cerca di testi, di libri. I migliori corsivi che ho mai trovato su splinder, gli leggo da personalitaconfusa. Non tutti mi piacciono. Lui conosce l’arte della descrizione. La collega dirimpettaia è la mia favorita.

  6. saltino dice:

    Fante… un primo Fante, di Aspetta primavera Bandini, a quell’età andrebbe bene.

  7. alice121 dice:

    @sciroppato: sei sempre gentile;-)

    @Saltino: di colei che mi ha chiesto il libro, non ho dato dettagli. E’ russa, ma con il marito (olandese) e i figli parla in inglese. Fante ha scritto sempre in americano da quanto so.

    Perciò il consiglio deve essere di un libro scritto da un autore italiano, in italiano;-)

  8. darlondigno dice:

    @alice@ che linguaggio uso?…uhm…direi…il mio…si, il mio… :-P

  9. utente anonimo dice:

    Eh! Lo so che oramai è sconosciuto… chiedi a Placida Signora se sa dove cercare qualche volume.

    Io ne ho, ma mi mancano alcuni fondamentali chè amici li presero e mai li riportarono…

    Vinse tutti i premi più famosi, ma non si schierò mai e quindi fu dimenticato per altri decisamente più sopravvalutati e insulsi, vedi Cassola…

    Nighty

  10. rago dice:

    I russi, di solito, amano molto Rodari, Calvino e anche Pinocchio, perche’ spesso letto a scuola.

    Pero’ mi sentirei anche di consigliare Vasco Pratolino e Ignazio Silone, non troppo difficili come linguaggio.

    Sara’ improbabile che io conosca la stessa russa che conosci tu, ma perche’ caso questa persona ha i capelli rossicci ed e di Sanpietroburgo?

    Saluti

    Rago

  11. alice121 dice:

    @Rago:no, ha occhi e capelli neri. E ha sempre vissuto un po’ dappertutto.

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