La prossima volta saremo vestite di rosso.

L’appuntamento è alla statua del santo che guarda la basilica come tanto tempo fa. Ci ritroviamo in 4. 4 donne delle 10 della classe. Gli altri venti erano maschi. Manca il quinto all’appuntamento che arriverà dopo. Che poi è stato lui ad imbastire in via indiretta questa serata. Ha letto per caso un mio racconto disperso nella rete, mi ha cercato su google, è arrivato al mio blog, mi ha scritto un anno fa la prima mail. Che poi è curioso. Non che mi abbia rintracciato, ma che attraverso le sue lettere abbia saputo più della sua vita ora che non negli anni di liceo.
Comunque alle 8 siamo davanti al santo, tutte e quattro puntuali. Le tre arrivano in macchina, io a piedi dopo un percorso di pochi minuti. Passiamo almeno mezz’ora a stupirci di quanto non siamo cambiate. Poi andiamo in pizzeria, lo aspettiamo, chiacchieriamo allegrissime. Un tipo entra nella sala e percorre il corridoio che separa le due file dei tavoli. Arriva al nostro che è quello in fondo vicino alla finestra. Torna indietro, guardandosi intorno. Il tipo cerca qualcuno. Il tipo cerca noi, non ci ha riconosciute.
Il sorriso scompare, riaffiora confuso. Una si alza e lo rincorre. Ehi, siamo qui.
Poi quattro ore dopo, in una macchina che non parte, con una delle tre, ci risolleviamo un po’. Perchè l’uomo che guida il camion della spazzatura, scende, ci fa i complimenti e la rimette in moto. Ma non basta. Eh no.
Però era sempre un po’ distratto dico di punto in bianco. Sì è vero, risponde lei, parlava anche poco. E poi noi quattro c’eravamo riviste dieci anni fa, lui invece era in India. Sì, è stato sempre un tipo strano, forse è per quello che… 

Categorie: Con quella faccia un po così

[ 3 commento(i) ]

3 Responses to “La prossima volta saremo vestite di…”

  1. licenziamentodelpoeta dice:

    Ah, come fai a sopportare le rimpatriate? Io le detesto, mi dicono sempre che sono ingrassato (il che è vero, di una quindicina di chili rispetto a 6-7 anni fa). Comunque, auguri.

  2. la_mongolfiera_di_Humboldt dice:

    Auguri auguri…il treno va come canta Paolo Conte. Che il 2005 tratti tutti un pò meglio di come ci ha trattati il 2004.
    Marcello

  3. occhivispi dice:

    Mi hai dato un’idea! Adesso mi faccio un giretto su Internet e vedo chi trovo :)

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