Ho mandato in tilt l’efficienza olandese.
Questa volta è accaduto al centro dentistico. Avevamo un appuntamento una settimana fa a cui siamo mancati e un altro oggi. Appuntamenti fissati alla fine d’ agosto. E poi proprio quel giorno: l’imprevisto. Abbiamo telefonato per avvertire nel rispetto della regola, ma forse distratta dal koffie a 100 gradi, la segretaria ha dimenticato di trascrivere il nostro messaggio vocale e non ci ha richiamato.
E allora? Ho chiesto io.
E allora? Ve ne dovete andare.
Come andare?
E consultava il computer un odontotecnico poi anche un secondo e infine un terzo.
L’imprevisto! E alle 8. 30 di mattina mentre bevevano il primo Koffie!
Sembrava una catena di montaggio a cui si era guastato un ingranaggio e gli oggetti che erano sul nastro schizzavano via impazziti.
Naturalmente anche io avevo dato il mio contributo. Perché loro l’imprevisto lo prevedono, ma è un imprevisto nordico e quindi che segue una sua logica. E sarei dovuta entrare in allarme quando la segretaria non aveva richiamato e invece non ho agito, ho avuto un comportamento caotico.
Quindi niente visita.
E quando sarà la prossima, allora?
E mentre ponevo questa domanda, li ho visti trasformarsi in regina di fiori, fante di picche, sette di fiori, in ordine di seme e di numero, in equilibrio e in fila. E li ho visti cadere uno dietro l’altro. Anche la segretaria è caduta. Poi è arrivato il Re di quadri, che mica è re per caso, ha parlato con tutte le carte sparpagliate, le ha aiutate a ritrovare l’equilibrio e l’ordine, ha premuto i tasti del pc, consultato files e appunti e ordinato a Fran di sedersi sulla poltrona reclinabile. Con una pinza lo ha privato del suo sorriso d’argento che esibiva da quasi quattro anni.
In tutto questo trambusto il fante di cuori era assente. Era ad Ancona ad insegnare come costruire sorrisi perfetti. Peccato. Per almeno due ragioni, ma ne spiegherò solo una, che l’altra è evidente: almeno lui mi avrebbe compreso, non semplicemente intuito, quando ho cominciato ad arrabbiarmi in italiano accrescendo il panico già elevato.
Categorie: sanità dutch
[ 5 commento(i) ]
il 13-12-2004 alle 12:24
Meravigliosa!
Uno dei miei passatempi preferiti: mandare in tilt l’efficienza olandese.
Lo sai che in olanda il 43% degli appuntamenti con i medici viene saltato? Questo perche’ le persone se ne dimenticano vista la distanza cdi tempo che intercorre tra la telefonata e l’appuntamento stesso (io per una semplice visita oculistica 3 mesi e mezzo). Sto lavorando ad un programma che sara’ venduto dalle poste proprio per questo scopo… si chiama “reminder”
Laura
il 13-12-2004 alle 15:07
questi rimandi a vecchi post, sono sempre una piacevole occasione, per leggere chicche sfuggite nella lettura a posteriori
il 13-12-2004 alle 20:09
@Laura: avrei bisogno di quel programmino anche io e poi mi consola sapere che c’è qualcun altro che si diverte nel mandare in tilt l’efficienza dutch. A me diverte anche quando ci rimetto;-)
@Mayoral: be’ grazie;-) sei il primo blogger che chiude il suo e continua a lasciare commenti;-)
il 14-12-2004 alle 18:06
chiamala pure: *prova fedeltà*
il 17-12-2004 alle 9:54
me lo ricordo il post sul dentista… era quello che non offriva biscotti?