Di personaggi che non vogliono diventare ex< ?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Quando finisco di scrivere un racconto di 20-25 pagine, entro in un loop che è sempre lo stesso.

1) Non mi piace. Individuo contraddizioni, periodi non armonici e anche la trama manca di giustificazioni.

2) Mi affeziono al protagonista. Soprattutto se è un bastardo.

Ci rifletto e modifico, m’immagino particolari della sua vita che non compariranno.

Poi, finalmente, mi stufo e l’abbandono.

Un po’ come si fa con i fidanzati, insomma.

Di solito cadono nel dimenticatoio, poi c’è sempre quello che ti perseguita. A quel punto dovrei spingere il tasto cancella per liberarmi di un peso, prima che diventi un’angoscia.

Però mica è facile.

Categorie: Pensierini

[ 6 commento(i) ]

6 Responses to “Di personaggi che non vogliono diventare ex”

  1. saltino dice:

    Magari fosse possibile…

  2. amicirobertocotroneo dice:

    C’è una maniera molto meno drammatica e se vogliamo democratica per lasciare un ex, sia reale che su carta. Quando lui perde di valore al tuo cospetto chiedigli di essere migliore e lascia decidere all’altro se è il caso o meno di sforzarsi tanto. Ci sono risvolti inattesi, perché o ti meraviglia oppure si rende conto che tu sei solo una psicofissazione.
    Giuseppina
    P.S. TI LASCIO UN LINK, COME DIRE, MENO INGARBUGLIATO, IL MIO DIARIO PERSONALE. SE VUOI CI VEDIAMO ANCHE LI’.

  3. meva dice:

    fosse per me! Un bel c:FORMAT…Ma del resto è passato solo un mese….

  4. alice121 dice:

    @giuseppina: ok, ora vado a leggerlo.
    @ Meva: secondo me te la cavi alla grande;-)

  5. meva dice:

    Speriamo!!!! ;-P

  6. utente anonimo dice:

    ciao alice! è da un po’ che non passo da questi parti e guarda cosa trovo: un post in stile “sei personaggi a seguito dell’autore”!! ;) Credo che sia un’esperienza unica per quanto a tratti angosciosa: una sorta di sdoppiamento della personalità, un lusso esclusivo per maghetti della parola e della fantasia! besos ::angelica::

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